Intervista a Ilaria Gabrielli, assistente disabili

A volte, un percorso di studio non serve solo a raggiungere un obiettivo e a crearsi un futuro, ma anche a scoprire qualcosa di profondo su se stessi. È quello che è successo a Ilaria Gabrielli, che ha iniziato il suo percorso formativo con l’idea di lavorare con i bambini, ma ha poi trovato la sua vera vocazione nell’Assistenza ai Disabili. Oggi, Ilaria lavora nella stessa struttura in cui ha svolto il tirocinio e guarda al futuro con entusiasmo e consapevolezza.

Ciao Ilaria, come mai hai scelto di dedicarti proprio all’Assistenza ai Disabili?
Durante il percorso di studio ho sentito un forte richiamo verso il mondo dell’assistenza alle persone con disabilità. Ho capito che è questo l’ambito che mi appartiene più profondamente. Sentivo di avere una predisposizione, ma è emersa del tutto grazie al percorso di studi.

«Con Istituto Cortivo ho scoperto una parte di me che non conoscevo ancora veramente»

Com’è stato studiare con Istituto Cortivo?
Molto bene. Ho trovato utile la possibilità di prenotare lezioni individuali e il supporto dei tutor online è stato sempre molto presente. La parte monografica, in particolare, mi ha aiutata ad approfondire bene e ad affrontare al meglio il tirocinio. Alcune materie per me erano completamente nuove, quindi non è stato sempre facile, ma ho affrontato tutto con impegno e alla fine ho acquisito le competenze necessarie.

Raccontaci la tua esperienza di tirocinio…
Ho svolto il tirocinio a Casa Sebastiano, in provincia di Trento. Questa struttura si occupa di disturbi dello spettro autistico. L’esperienza di tirocinio è stata molto impegnativa, soprattutto all’inizio: non è semplice approcciarsi ai ragazzi e affrontare certe situazioni durante i turni. Ma poco alla volta, osservando le dinamiche e il lavoro degli operatori, ho imparato ad acquisire sicurezza, a gestire meglio le relazioni e ad affinare la comprensione del linguaggio non verbale. È stata un’esperienza davvero formativa.

«Durante una delle attività, un ragazzo ha iniziato a sorridere e a cercare il mio sguardo. Non ha usato parole, ma con quei gesti mi ha fatto capire che era felice della mia presenza. È stato molto emozionante»

Dove stai lavorando in questo momento?
Al termine del tirocinio, Casa Sebastiano mi ha chiesto di rimanere a lavorare con loro. Non me l’aspettavo ed è stata una grandissima soddisfazione, oltre che una conferma delle mie competenze. Sono felice di far parte di questo team, spero di continuare a crescere e di diventare sempre più efficace nell’aiutare gli altri.