Intervista a Daniela Tischer, assistente disabili

Daniela Tischer ha fatto volontariato per 10 anni prima di decidere che il mondo dell’Assistenza ai disabili doveva diventare per lei un vero e proprio lavoro. Ha preso questa decisione con la speranza di poter dedicare le sue giornate, e non solo il tempo libero, a chi ha bisogno del suo aiuto e del suo amore.

Ciao Daniela, che cosa ti ha spinta a scegliere l’Assistenza ai disabili?

Un po’ il destino e un po’ la predisposizione. Ho fatto per tanti anni volontariato in una struttura vicina a casa. Ho scoperto che i miei genitori facevano volontariato nello stesso posto in cui svolto il tirocinio e che mi portavano con loro quando ero ancora molto piccola. Io non ho nessun ricordo di questo, ma sicuramente qualcosa mi è rimasto dentro.

 

«Lavorare con i disabili mi appassiona e mi rende felice»

 

Raccontaci com’è andato il tuo tirocinio

L’ho svolto presso l’Associazione La nostra famiglia, a Conegliano. Si tratta di una struttura dedicata alla riabilitazione di persone con disabilità da 0 a 18 anni. È stata un’esperienza bellissima perché ho avuto la possibilità di contribuire attivamente dal primo all’ultimo giorno. Sono rimasta in contatto con i responsabili e stiamo cercando di avviare una collaborazione.

Com’è stato studiare con l’Istituto Cortivo?

Erano tanti anni che non studiavo, rimettersi sui libri da un giorno all’altro non è facile, ma il Corso è andato alla grande perché è strutturato bene e ho trovato supporto in tutti i docenti.

 

«Essermi rimessa in gioco è stato importante e il tirocinio mi ha confermato che questo è quello che amo fare»

 

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Sogno di aprire una mia struttura per disabili che comprenda le terapie, ma anche il dopo-scuola, lo sport, l’inclusione. È un sogno molto ambizioso che rincorro con fiducia.