Il dolore che c’è e non si vede: ecco che cosa sono e quali sono le disabilità invisibili.
Dall’ansia all’autismo, dalla stanchezza cronica alla fibriomialgia: le disabilità invisibili costringono le persone che le portano con sé a sentirsi perennemente incomprese e sole. Sensazioni che alimentano di conseguenza anche la frustrazione, il nervosismo e la tristezza che ne deriva.
Eppure, le disabilità invisibili sono molto più diffuse di quanto si potrebbe immaginare. Possono infatti interessare chiunque, essere momentanee o permanenti, essere la conseguenza di altre patologie, di incidenti o più semplicemente dell’invecchiamento –> Scopri anche come distinguere la tristezza, la depressione e la demenza senile!

Quali sono le disabilità invisibili?
Non basterebbe un libro intero per elencare tutte le disabilità invisibili che si conoscono. Di seguito, alcuni esempi per focalizzare che cosa si intende quando si parla di patologie i cui effetti non sono evidenti come quelli collegati ad altri tipi di malattie più comuni e conosciute.
• ansia e attacchi di panico
• depressione
• diabete
• endometriosi
• stanchezza cronica
• fibromialgia
• dolore cronico
• spettro autistico
• cecità
• ipovisione
Insieme a queste disabilità, vanno inserite anche tutte quelle condizioni che alterano in qualche modo la normale funzionalità del corpo, come a esempio la convivenza con la stomia.
«Una società è veramente accogliente nei confronti della vita quando riconosce che essa è preziosa anche nell’anzianità, nella disabilità, nella malattia grave e persino quando si sta spegnendo» (Messaggio ai partecipanti all’Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita, 2014)
Nello stesso elenco possono essere inserite anche tutte quelle patologie che portano con sé il decadimento cognitivo e cerebrale, come ad esempio la sclerosi multipla, l’Alzheimer, la demenza senile.
Come aiutare chi convive con una disabilità invisibile
L’empatia è la chiave che più aiuta a comprendere e a far sentire l’altro compreso, anche quando risulta davvero difficile riuscire a mettersi completamente nei panni altrui.
Ciò che possiamo fare per alleviare parte della sofferenza di chi convive con una disabilità invisibile è, prima di tutto, riconoscere la sua disabilità e non metterne mai in discussione l’esistenza. È bene evitare di alimentare il dubbio che la persona in questione finga di stare male per ottenere attenzioni o benefici, la farebbe solo soffrire ancora di più.
Esiste in alcuni Paesi una splendida iniziativa che consiste nel far indossare alla persona con disabilità invisibile una collana realizzata attraverso un cordino verde scuro e dei girasoli gialli come pendaglio. Con l’utilizzo di questo accessorio, si sta diffondendo sempre di più l’abitudine di condividere la conoscenza delle disabilità invisibili nel mondo.




























