Affrontare i sintomi dell’Alzheimer: come la lettura può aiutare gli anziani ad allenare la memoria e a vivere il progredire della malattia.
Alzheimer questo sconosciuto: quando si parla di demenza senile, i fraintendimenti sono all’ordine del giorno. Facciamo subito chiarezza: l’Alzheimer è una patologia neuro-degenerativa cronica che compromette, lentamente e nel corso del tempo, le funzionalità cognitive di una persona. L’evoluzione della patologia varia da soggetto a soggetto e i sintomi più gravi possono manifestarsi anche a lungo termine.
Cause e sintomi dell’Alzheimer
Le cause del morbo di Alzheimer possono essere: l’età avanzata, una predisposizione genetica oppure il sesso: le ricerche confermano, infatti, che le donne hanno più probabilità di sviluppare questo tipo di patologia dopo la menopausa.
I sintomi, invece, sono relativamente conosciuti: perdita di memoria progressiva, difficoltà nel ricordare momenti o dettagli della giornata, incapacità di utilizzare oggetti precedentemente conosciuti, difficoltà nella scrittura, disorientamento spazio-temporale, cambiamenti repentini dell’umore.

Ricordiamoci comunque che non basta leggere un articolo online per diagnosticare l’Alzheimer o qualsiasi altra forma di demenza senile: in caso di dubbio, è fondamentale rivolgersi al medico della persona interessata o a uno specialista –> Scopri anche come riconoscere la demenza senile!
Alzheimer: è possibile rallentarne il decorso?
Abbiamo detto che l’Alzheimer è una patologia cronica degenerativa e, in quanto tale, il suo decorso può essere certamente modificato nel tempo. Non sono pochi i giochi e gli allenamenti per rinforzare la memoria, ma non possono naturalmente sostituirsi in alcun modo a una terapia farmacologica e medica dedicata.
Parole crociate, quiz, Memory e altri giochi elettronici per la memoria sono ottimi alleati degli anziani con demenza senile, ma sono i libri la principale fonte di miglioramento di qualsiasi demenza.
I benefici della lettura negli anziani con Alzheimer
Leggere è una vera e propria ginnastica mentale. Niente come la lettura può contribuire ad allenare la memoria di un anziano con Alzheimer. Inoltre, leggere comporta altri notevoli benefici: permette di occupare il tempo in modo proficuo, genera cultura e conoscenza, trasmette emozioni, permette di viaggiare e di vivere molte vite rimanendo seduti nella stessa stanza e sentendosi allo stesso modo appagati.

«La memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé» Oscar Wilde
Libri o device digitali?
Quando si parla di anziani e di lettura sorge una domanda spontanea: cosa fare se l’anziano trova difficoltoso, a livello visivo, concentrarsi per tanto tempo su un libro di carta? A volte la luce non permette una lettura ideale, così come i caratteri di stampa molto piccoli in alcune edizioni tascabili.
I device digitali (Kindle, Kobo e via così) propongono validissime alternative al classico libro cartaceo che tutti conosciamo, con tanto di possibilità di ingrandire a piacere la grandezza del testo e di aumentare o meno la luminosità dello schermo, senza tuttavia affaticare la vista a lungo nel tempo.
Quali libri scegliere, regalare o consigliare?
La lettura non deve essere mai imposta a nessuno. Inutile pretendere che, dall’oggi al domani, un anziano si dedichi alla lettura di romanzi se fino a quel momento non ha mai scelto di farlo di sua iniziativa. Cerchiamo piuttosto di incoraggiare tutti i tipi di lettura: dal giornale mattutino al bollettino parrocchiale, dai fumetti fino alle riviste di gossip, senza alcun tipo di limite.




























