Intervista a Rosalba Monteleone, assistente infanzia

Rosalba Monteleone ha lavorato per molti anni come contabile, nonostante la sua più grande passione fossero da sempre i bambini. Quando si è iscritta all’Istituto Cortivo ha scelto di dare una svolta al suo futuro e di compiere il primo passo per realizzare il sogno di diventare Assistente all’Infanzia.


Ciao Rosalba, com’è stato conciliare lo studio all’Istituto Cortivo con il tuo lavoro?

Sono sempre riuscita a conciliare le due cose: le dispense e le videolezioni mi hanno permesso di studiare serenamente almeno 1-2 ore ogni giorno. Mi sono iscritta nel 2020 e questo mi ha permesso di focalizzarmi molto nello studio, sono riuscita a concludere il percorso anche se nel mezzo sono successe tante cose: l’azienda per cui lavoravo ha chiuso e ho avuto un bambino.

Parlaci della tua esperienza di tirocinio

Ho svolto il tirocinio in un Asilo Nido vicino alla casa dei miei genitori e questo mi ha aiutata moltissimo perché mentre io facevo la mia esperienza formativa loro sono riusciti a stare con il mio piccolo. Mi sono inserita molto bene nel team e ho contribuito fin da subito alla gestione dei bimbi più piccoli, anche se non sono mancate le occasioni per conoscere la fascia d’età dei grandi.

 

«Il Corso dell’Istituto Cortivo è stato quel pezzo di puzzle che ha completato la mia vita, anche nel privato. Mi ha dato elementi fondamentali per accogliere mio figlio appena è arrivato»

 

Qual è la cosa più bella del lavorare con i bambini?

Calarsi nel loro mondo, sedersi per terra con loro e guardare le cose dal loro punto di vista. Stare con i bambini è una grande responsabilità perché nei primi anni della loro vita si preparano quelli che saranno i ragazzi di domani. L’amore incondizionato che ricevono dagli adulti può portarli a diventare persone complete e sicure, come al contrario un esempio sbagliato può crear loro delle difficoltà. Il bello è che non esiste una chiave universale per aprire tutte le porte dell’infanzia, ogni bambino ha la sua, sta all’adulto trovare quella giusta.

Che consigli daresti a chi vuole fare il tuo stesso lavoro?

Consiglio di studiare molto. Io sono felice del percorso che ho fatto perché le mie basi mi danno modo di buttarmi nel mondo del lavoro con grandissima serietà, sicura di poter dare il mio contributo positivo. L’ideale, poi, è unire allo studio un’esperienza di tirocinio in modo tale da arricchire le proprie competenze pratiche direttamente sul campo.