Intervista a Letizia Pedrini, assistente infanzia

Da estetista ad Assistente all’Infanzia: la storia di Letizia

A 25 anni, Letizia Pedrini ha già avuto il coraggio di cambiare strada.

Vive a Chiari, in provincia di Brescia, e per sei anni ha lavorato come estetista. Un percorso iniziato da giovanissima, portato avanti con continuità, fino al momento in cui ha sentito il bisogno di guardare più avanti e chiedersi se quello fosse davvero il futuro che desiderava.

 

«Dopo sei anni mi sono chiesta se quello fosse il lavoro della mia vita, se mi ci vedessi in futuro. E la risposta è stata no.»

Da quella risposta è iniziato tutto.

La scelta di cambiare e lavorare nel sociale

Cambiare lavoro dopo sei anni significa rimettere in discussione abitudini, competenze e certezze. Per Letizia non si è trattato semplicemente di cercare qualcosa di diverso, ma di capire quale direzione sentisse davvero più vicina a sé.

Riflettendo sul proprio futuro, ha riconosciuto un desiderio preciso: lavorare con le persone, sentirsi utile, entrare nel mondo del sociale.

«Ho pensato a cosa potevo fare e ho capito che, per me, il lavoro era lavorare nel sociale.»

È da questa consapevolezza che nasce la scelta di frequentare il Corso per Assistente all’Infanzia dell’Istituto Cortivo.

Un cambiamento importante rispetto al passato, ma anche l’inizio di un percorso più vicino alle sue aspirazioni.

L’incontro con il mondo dell’infanzia

Il passaggio decisivo arriva con il tirocinio presso Il Bosco Incantato, un asilo nido di Chiari che accoglie bambini dai tre mesi ai tre anni.

Qui Letizia entra concretamente nella quotidianità di un servizio per l’infanzia e affianca le educatrici nei diversi momenti della giornata.

Il suo ruolo prende forma attraverso la presenza, l’ascolto e il supporto: il gioco con i bambini, il momento del pranzo, la cura delle piccole routine quotidiane, l’igiene personale, la nanna e le attività progettate insieme.

Con bambini così piccoli, ogni gesto ha un valore. Accompagnare una giornata al nido significa imparare a riconoscere bisogni, tempi e ritmi diversi, costruendo giorno dopo giorno una relazione fatta di attenzione e continuità.

Per Letizia, il tirocinio diventa così molto più di un’esperienza formativa: è la conferma concreta di aver trovato una strada in cui riconoscersi.

Dal tirocinio al lavoro

Ed è proprio qui che la storia di Letizia prende una svolta importante.

Terminato il tirocinio, la struttura in cui aveva svolto la sua esperienza decide di farle una proposta di lavoro. Il percorso iniziato con una domanda sul proprio futuro si trasforma così in una nuova opportunità professionale.

«Ho finito il tirocinio e mi è stata fatta una proposta di lavoro proprio lì. Da gennaio sono a tutti gli effetti parte dell’équipe come Assistente all’Infanzia.»

Oggi Letizia lavora nello stesso asilo nido in cui ha iniziato a mettersi alla prova sul campo. A 25 anni ha lasciato un settore in cui lavorava da sei anni, ha scelto di formarsi per una professione completamente diversa e ha trasformato il tirocinio nell’inizio di un nuovo capitolo professionale.

La sua storia racconta che cambiare direzione non significa ricominciare da zero. A volte significa semplicemente riconoscere che il futuro immaginato fino a quel momento non ci appartiene più e avere il coraggio di costruirne uno nuovo.

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