Infanzia: povera e senza diritti

Immagine_4.1
Presentato a Roma il quinto rapporto per la Convenzione Onu sui diritti dei minori. Il governo promette aiuti concreti, innovazioni scolastiche e accoglienza per gli stranieri.

Il Gruppo CRC si occupa di monitorare periodicamente lo stato di attuazione della Convenzione Onu sui diritti dei bambini. Unisce un network di 89 associazioni coordinate da Save the Children Italia e attive in tutto il territorio nazionale. Ogni anno, il gruppo espone i risultati dello studio che inquadra la vita familiare, sociale, educativa, sanitaria e legale dei piccoli italiani.

Dal rapporto presentato poche settimane fa a Roma, l’Italia risulta essere uno dei paesi europei con maggior dispersione scolastica. Sarebbero 1.876.000, infatti, i bambini che vivono in condizioni di povertà tali da non potersi permettere un normale percorso scolastico e sociale. Di questi, 1.227.000 vivono al sud e 359.000 non dispongono nemmeno dei beni più economici per soddisfare i bisogni primari.

Durante la conferenza, il Ministro Fornero ha promesso di affrontare al più presto i temi riguardanti la sempre più dilagante piaga del lavoro minorile e la scarsa accoglienza dei piccoli stranieri “ospiti” nel nostro paese. Tra le proposte avanzate dal gruppo anche una riforma della legge 91/1992 che mira a tutelare i diritti di cittadinanza degli stranieri nati, o cresciuti, in Italia.

Qui è possibile scaricare il quinto rapporto completo del Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Immagine_4.2 Infanzia: povera e senza diritti