Disabilità online: quanto se ne parla?

Disabilità online

Un’indagine condotta da Nielsen per AriSLA e AISLA ha attentamente analizzato, nel corso di un intero anno, la sensibilità dimostrata dagli internauti nei confronti dei disabili.

A sensibilizzare la rete del nostro paese sono soprattutto giornalisti e blogger, ma gran parte delle discussioni nascono dai disabili stessi, che trovano nel web un utilissimo mezzo per scavalcare i limiti fisici imposti dalla vita reale.

Parenti e caregiver (coloro che offrono cure a chi necessita di assistenza) contribuiscono ad alimentare i contenuti del web attraverso riflessioni e consigli, ma anche chi è estraneo al problema fa la sua parte. Sempre più cittadini, infatti, denunciano notizie di cronaca, esprimono il loro dissenso verso le ingiustizie e non accettano discriminazioni.

Sono 71 mila i messaggi di sensibilizzazione pubblicati dagli italiani negli ultimi 12 mesi. 6 mila di questi affrontano il tema sempre più ostico delle barriere architettoniche; parcheggi, mezzi pubblici e strade sembrano essere le preoccupazioni maggiori dei diversamente abili e dei loro familiari, ma anche la sessualità si fa largo nelle pagine dei forum. Contrariamente a quanto si direbbe, i primi ad aiutare i disabili ad avere una sana vita sessuale sono proprio i loro genitori.

“La ricerca – spiega Mario Melazzini, presidente di AriSLA e AISLAha permesso di capire come la popolazione reagisce davanti a malattie gravemente disabilitanti, ma anche come si confronta con persone affette da leggeri problemi fisici o mentali”.

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