Come riconoscere i sintomi dell’autismo?

Rispondiamo a Mamma Erika che ci chiede come riconoscere i sintomi dell’autismo nei bambini ancora molto piccoli.

«Buongiorno, sono la mamma di un bambino di 2 anno e vi scrivo perché vorrei capire come riconoscere i sintomi dell’autismo. Mio figlio Andrea mi sembra sempre assente, non mi guarda mai negli occhi e non cerca il mio contatto. È molto diverso dal mio primo figlio che, invece, appena ha imparato a gattonare ha anche iniziato a seguirmi in ogni stanza e a pretendere il mio contatto fisico il più possibile. Inizio a temere che Andrea possa avere qualche disturbo neurologico, è possibile? Come posso accertarmene?
Grazie, Erika»

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Cara Erika, una valutazione di questo tipo è possibile solo dopo una serie di controlli da parte di un neuropsichiatra infantile specializzato nell’ambito dell’autismo. Per richiederli puoi consultare il pediatra di tuo figlio e, tramite impegnativa, concordare un appuntamento presso la tua ULSS di riferimento. In alternativa, esistono diverse strutture private in tutto il territorio nazionale a cui puoi accedere esclusivamente tramite appuntamento.

Ti sconsigliamo, quindi, di ipotizzare diagnosi casalinghe. Ricorda che ogni bambino è diverso e forse Andrea ha semplicemente meno bisogno di contatto fisico rispetto al tuo primo figlio.

I bambini con autismo, di solito, non salutano con la mano, non rispondono quando vengono chiamati con il loro nome, hanno un ritardo nello sviluppo del linguaggio, non sorridono, non parlano quasi mai, non socializzano con gli altri bambini, sono fisicamente più impacciati rispetto agli ai coetanei, sembrano molto autonomi e possono manifestare attaccamenti particolari ad alcuni oggetti.

Attenzione, però, perché ognuno di questi sintomi può essere frainteso e non può essere preso singolarmente come indizio di autismo. Ad esempio: ogni bambino manifesta un attaccamento verso alcuni oggetti cosiddetti «transizionali» che fanno parte della sua infanzia, ma ciò non significa che possa essere autistico.

Il nostro consiglio, dunque, è di escludere ogni dubbio consultando il pediatra di Andrea e chiedendo un parere anche alle maestre dell’asilo nido che frequenta.

Vuoi saperne di più sui sintomi d’autismo? Scrivici!