Counseling e mediazione familiare

counseling e mediazione familiare

La famiglia, in Italia, deve sempre più farsi carico delle funzioni di welfare che lo stato, nelle sue diverse articolazioni, non riesce più a soddisfare. E’ inevitabile perciò che sulla famiglia si scarichino aspettative e tensioni crescenti, soprattutto in momenti di crisi come questo, dove le prospettive per il futuro sono incerte sia per i più giovani sia per gli adulti.

Va detto innanzitutto che la famiglia va considerata come un sistema organico di relazioni e di interconnessioni tra ruoli e individualità diverse. Tutte queste interconnessioni configurano una costellazione di elementi e di dinamiche che definiscono posizioni e intrecci reciproci tra i diversi componenti della famiglia. La famiglia, in sostanza, è un sistema vivente e, come tutti i sistemi viventi, ha una sua evoluzione che, seguendo un suo sviluppo interno, dà origine a cambiamenti. E’ in occasione di questi cambiamenti che, talvolta, possono emergere situazioni di crisi che riguardano il rapporto tra genitori e figli oppure dei genitori tra loro.

In questi casi può essere utile rivolgersi a esperti di Counseling e mediazione familiare. Il Counselor nei suoi interventi coinvolge tutta la famiglia, secondo un approccio di tipo sistemico, ascoltando le ragioni e accogliendo i punti di vista di ognuno. In questo modo aiuterà a mettere a fuoco le ragioni che determinano il disagio o il conflitto tra gli elementi familiari. Disagio, malessere e conflitto, infatti, nascono quando si rompono gli equilibri all’interno della famiglia. Quando qualcuno o più di qualcuno dei suoi membri (figli, madre, padre) sta vivendo una nuova situazione personale, ha cambiato modo di vedere le cose e, perciò, ha modificato, sotto certi aspetti, il suo modo di rapportarsi agli altri.

Compito del Counselor è fare in modo che si ricostituiscano gli equilibri all’interno del sistema-famiglia. Lo farà cercando di mettere in comunicazione i familiari tra loro, perché ognuno possa comprendere desideri e attese dell’altro, possa accogliere la sua nuova condizione personale, eliminando equivoci e malintesi. Il focus dell’intervento si concentrerà sulle questioni effettive che portano alla reciproca insofferenza o incomprensione, delimitando le problematiche e individuando così le strategie concrete per risolverle.

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