Come superare il senso di precarietà?

Ansia, depressione e senso di precarietà: come affrontare l’angoscia da crisi economica e vivere meglio.

«Buonasera a tutti,
ho davvero bisogno di un consiglio e non so con chi parlare. Ho 29 anni, una laurea e un paio di stage alle spalle. Da circa un anno lavoro ogni giorno in un’azienda, ma tra poco scadrà il mio contratto che prevede un rimborso minimo per pagarmi a malapena la benzina necessaria ad arrivare in ufficio. Ogni volta che immagino la possibilità che il contratto non venga sostituito da una proposta di lavoro concreta, vado in crisi.

Tra poco compirò 30 anni e dentro di me mi sento adulto. Non avere le risorse per farmi una vita mia mi pesa tantissimo. Vivo ancora con i miei genitori a causa della mia instabilità economica e mi sento schiacciato dal bisogno di essere autonomo che non riesco a concretizzare.

Come posso affrontare questo senso di precarietà e prenderla con più leggerezza come fanno tanti coetanei nelle mie stesse condizioni? Gianluca»

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Caro Gianluca, 
l’hai detto tu stesso: in questo periodo storico, nel nostro Paese moltissimi giovani si trovano nella tua stessa situazione. Questo non significa che tu debba rassegnarti a vivere per sempre con i tuoi genitori, anzi. Potresti invece prendere la palla al balzo e dividere le spese di un affitto con qualche amico fidato.

Ricordati di pensare positivo perché qualsiasi cammino prevede sempre delle difficoltà, ma se lo percorri convinto che non arriverai mai alla fine farai molta più fatica di quella che faresti cercando di guardare i lati positivi della situazione. Ad esempio, pensa che ogni tentativo che fai, statisticamente parlando, ti porta sempre più vicino al risultato sperato.

Sappiamo che è più facile a dirsi che a farsi, ma prova a cercare dentro di te i motivi per continuare a lavorare nell’azienda attuale e mettili a confronto con quelli che avevi quando hai accettato il primo contratto un anno fa. Se ora non rispecchiano più le tue ambizioni e le tue esigenze, trova la forza per parlarne apertamente con i tuoi superiori o, in alternativa, valuta qualche altra posizione lavorativa. Quest’ultima scelta comporta inevitabilmente altri periodi di insicurezze, ma a lungo andare potrebbe garantirti una stabilità economica e una carriera migliore.

A volte, lasciare andare il passato è l’unico modo che abbiamo per raggiungere il nostro futuro.

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