Aisla per il counseling genetico

Per la quinta giornata nazionale dedicata alla Sla, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica lancia una campagna per finanziare una ricerca sul counseling genetico.

Anche quest’anno, il 7 ottobre, Aisla Onlus ha celebrato la giornata nazionale dedicata alla lotta della sclerosi laterale amiotrofica. Centinaia di volontari sparsi in tutto il paese hanno avviato la campagna “Quello buono”, promossa grazie alla vendita di un’edizione limitata del vino Barbera d’Asti DOCG. I finanziamenti raccolti (circa 10 € a bottiglia) sono stati donati allo studio biennale di counseling clinico-genetico coordinato da Massimo Corbo, direttore del Centro Clinico Nemo (NEuroMuscolar Omnicentre) presso l’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano.

Il progetto sarà monitorato da una commissione medico-scientifica e avrà il compito d’informare le famiglie dei malati, da un punto di vista indirizzato prettamente al rischio ereditario, e di sostenerle psicologicamente durante uno studio genetico che permetterà di svelare le anomalie e d’individuare le cause della malattia. Si spera così, in futuro, di arrestare e combattere il decorso della Sla.

La diagnosi di una malattia genetica ha spesso pesanti conseguenze psicologiche nei malati, li porta a sentirsi responsabili e colpevoli nei confronti delle loro famiglie, potenzialmente a rischio di contrarre gli stessi sintomi invalidanti. Ecco perché si parla di “counseling genetico”: non si tratterà solo di monitorare e ricercare, ma anche di sostenere e aiutare attraverso un lavoro sinergico tra neurologi, genetisti e psicologi che, tra l’altro, si occuperanno di creare un database utile allo studio dei trattamenti più efficaci.

3.2_immagine Aisla per il counseling genetico

Pubblicato il 15/10/2012

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