Fin dalla nascita i bimbi sono attratti dallo spazio che li circonda. Le fasi del disegno nei bambini sono un processo che racchiude il gioco simbolico, con il quale i piccoli assimilano la realtà sulla base dei loro bisogni, e l’immagine pensata, l’imitazione del mondo.
La capacità di esprimersi attraverso il disegno evolve con la crescita intellettuale, percettiva, motoria e della personalità. I bambini iniziano prima ad approcciarsi all’espressione grafica degli elementi conosciuti e poi a rappresentare persone e oggetti osservati.
A tre mesi i piccoli riescono a distinguere le immagini. Sei mesi dopo aver iniziato a scarabocchiare, i bimbi comprendono il rapporto tra i loro movimenti e i segni ottenuti.
Tra i due e i tre anni di vita i bambini danno al segno un nome e un significato preciso. Dopo i due anni di età, infatti, aumentano il controllo motorio e il contatto visivo.
A tre anni i piccoli artisti esprimono con i loro disegni anche le proprie sensazioni: i segni verticali, che rappresentano la presa di coscienza di sé, aumentano. Questa è una delle fasi del disegno nei bambini che Luquet nei suoi studi chiama realismo fortuito.
Al quarto anno di età lo scarabocchio viene letto anche dagli adulti: appaiono le figure umane e le lettere dell’alfabeto. Il disegno e la scrittura entrano così nella seconda delle fasi del disegno nei bambini, quella figurativa del realismo mancato. La persona è rappresentata con un unico schema. Gli elementi non sono coordinati tra loro e dalla testa, un cerchio, affiorano linee che rappresentano le braccia e le gambe.
Un’altra fase del disegno nei bambini, che Luquet definisce realismo intellettuale, inizia dopo i cinque anni. I piccoli disegnano ciò che sanno delle cose, si ispirano a un modello interno e appaiono gli elementi invisibili. La figura umana è rappresentata con un tronco, le orecchie e altri dettagli fisici, scoperti con la graduale osservazione delle persone incontrate.
I bimbi inizieranno in seguito a disegnare il mondo che vedono e acquisiranno la conoscenza delle proporzioni, delle disposizioni e della prospettiva. Nel realismo visivo l’omino inizia ad assumere una forma vicina al reale con le mani e il collo. Nelle successive fasi del disegno i bambini formeranno anche le spalle e le braccia.
Tratti comuni nei disegni dei piccoli artisti sono l’accentuazione della circonferenza della testa e la rappresentazione della bocca come una curva rivolta verso l’alto. Per differenziare i sessi i bimbi si concentrano sull’acconciatura, l’abbigliamento e gli accessori.
Nelle fasi del disegno nei bambini la figura umana può significare la rappresentazione di sé, una persona significativa nella loro vita o la proiezione sul foglio del loro ideale dell’Io. Il disegno deve essere per i piccoli un’attività libera, divertente, nella quale possano esprimere le loro idee ed emozioni. I migliori capolavori nascono dalla semplicità e spontaneità dei bambini.




























