Intervista a Alessandra Cannone

Alessandra Cannone ha messo a lungo da parte la sua passione per l’Assistenza all’Infanzia. Appena ha avuto la possibilità di realizzare il suo sogno, ha deciso di iscriversi all’Istituto Cortivo per fare ciò che la rende felice: accompagnare i più piccoli nel loro percorso di crescita. Alessandra è riuscita a trovare lavoro ancora prima di finire di studiare, direttamente all’interno della struttura che l’ha accolta per il tirocinio.

Ciao Alessandra, com’è stato rimettersi a studiare a 40 anni?

All’inizio è stato impegnativo perché ricominciare a studiare, dopo aver lavorato tanto, richiede un cambiamento non indifferente. Però gli strumenti che mi sono stati messi a disposizione mi hanno aiutata tantissimo, alla fine tra videolezioni, dispense, mappe e tutor è andato tutto bene. Mi sono resa conto abbastanza velocemente che dovevo solo togliermi di dosso un po’ di ruggine.

«Mi sono appassionata subito a tutte le materie anche grazie ai materiali di studio, che sono molto ben organizzati»

Il tuo tirocinio è stato un successo! Raccontaci com’è andata

L’ho svolto alla scuola dell’infanzia paritaria Il Girotondo, in provincia di Chieti. Che dire? È stato entusiasmante fin dal primo giorno. Ho incontrato persone che mi hanno dato fiducia e che si sono meritate la mia fiducia. Ho avuto modo di avere a che fare con bambini di diverse fasce d’età e poi sono stata assegnata al Nido. Sono stata molto fortunata perché, ancora prima di finire di studiare mi hanno proposto di restare con loro.

Quindi ora continui a lavorare nella stessa scuola in cui hai svolto il tirocinio. Sei contenta?

Sono entusiasta. Per me, ricevere così velocemente una bella proposta di lavoro in un luogo che amo è stata una bellissima sorpresa e una grande soddisfazione. Ringrazio tutti per questo atto di fiducia nei miei confronti.

«Amo la capacità dei bambini di essere semplici e spontanei, è un privilegio vivergli accanto»

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Spero tanto di continuare a lavorare con i bambini e magari in futuro, chissà, di mettere insieme l’Assistenza all’Infanzia con la mia specializzazione artistica per condurre dei laboratori di arte-terapia.