Neuropsicomotricità infantile: che cos’è, a che cosa serve e chi se ne occupa all’interno dei progetti di cura e di benessere dei bambini.
La neuropsicomotricità è una disciplina che propone terapie di sviluppo e di potenziamento delle capacità cognitive dei bambini attraverso lo studio del sistema nervoso e l’utilizzo del movimento come risorsa primaria per una crescita globale e armoniosa dell’individuo.
I percorsi di neuropsicomotricità si basano sulla consapevolezza che ogni bambino debba essere considerato nella sua totalità come un insieme inscindibile di aspetti diversi che contribuiscono a renderlo ciò che è. Quindi: mente, corpo e ambiente non possono e non devono essere osservati, valutati o modificati singolarmente, ma devono essere guidati per far sì che ognuno di questi elementi possa contribuire al progredire degli altri.

Tra le tante attività utili alla psicomotricità e che vengono sempre più spesso proposte fin dall’Asilo Nido non possiamo fare a meno di menzionare i percorsi sensoriali immersi nella natura o da svolgere all’interno degli spazi domestici –> Scopri anche come costruire un giardino sensoriale all’Asilo!
Quando è utile un percorso di psicomotricità
I percorsi di psicomotricità vengono di solito consigliati dai pediatri fin dai primi mesi di nascita dei bambini.
La neuropsicomotricità evolutiva può essere utile soprattutto quando si riscontrano una o più caratteristiche di questo tipo:
- incapacità nella coordinazione motoria
- difficoltà dell’apprendimento
- ritardi nello sviluppo motorio di base
- conseguenze di patologie specifiche o traumi gravi
- patologie neurologiche

Ovviamente, qualsiasi tipo di attività basato sulle terapie di psicomotricità deve essere proposta, organizzata e valutata da specialisti del settore, ovvero dai TNPEE. Insieme a questi professionisti possono poi collaborare pediatri, medici, educatori e assistenti.
«I giochi dei bambini non sono giochi, e bisogna considerarli come le loro azioni più serie» (Michel de Montaigne)
A chi rivolgersi per una visita di psicomotricità?
Solo dei professionisti specializzati possono occuparsi di psicomotricità. Parliamo quindi di Terapisti di Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, anche detti TNPEE oppure Neuropsicomotricisti.
Anche questi terapisti lavorano in team, per avere sempre una visione ampia dell’individuo a cui si stanno rivolgendo, quindi si confrontano con medici, pediatri, logopedisti, educatori, adulti di riferimento e famiglia dei bambini.

Gli Assistenti all’Infanzia possono collaborare con i Neuropsicomotricisti per portare avanti i progetti di riabilitazione o di potenziamento delle capacità dei bambini nei luoghi di educazione e di crescita, come ad esempio all’Asilo Nido, alla Scuola Materna, ma anche a casa, in palestra e via così.




























