Mutismo selettivo nei bambini: quando e perché l’ansia blocca la parola.
Si parla di “mutismo selettivo” quando si vuole definire una difficoltà che si manifesta durante l’infanzia e che vede i bambini incapaci di comunicare in alcune situazioni sociali. Non si tratta, quindi, di una condizione che accompagna l’intera quotidianità dei bambini che ne soffrono, ma che si manifesta solo ed esclusivamente in determinati momenti e in determinati contesti.
Partiamo dalla solita premessa: ogni bambino è unico e diverso dagli altri. Tuttavia, il mutismo selettivo si presenta nella maggior parte dei casi con le medesime caratteristiche, tra cui ansia sociale, estrema timidezza, scarsa espressività della mimica facciale, atteggiamento goffo, sfiducia verso gli altri, bassa autostima.

Il mutismo selettivo non deve essere confuso con altri tipi di disturbi della comunicazione nei bambini, come ad esempio l’autismo o il deficit dell’attenzione, ma non solo –> Scopri quali sono i disturbi della comunicazione nei bambini!
Mutismo selettivo nei bambini: le cause
Le cause del mutismo selettivo nei bambini possono essere diverse. In primis, un rapporto genitoriale negativo o un mancato approccio all’affettività contribuiscono a inibire le competenze comunicative dei piccoli.
In alcuni casi è la genetica stessa a favorire l’insorgenza dell’ansia sociale e del mutismo selettivo. In altri, invece, è l’esempio del genitore a trasmettere nel bambino una modalità di approccio selettiva quando si tratta di interagire con gli altri. Un genitore con mutismo selettivo può involontariamente insegnare al figlio, attraverso il proprio comportamento, che non è necessario rivolgere la parola a tutti.
«Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?» Gianni Rodari
È molto importante ricordare che il mutismo selettivo delinea un vero e proprio quadro clinico la cui risoluzione non dipende dalla volontà del bambino.
Ottenere una diagnosi per il mutismo selettivo
Solo un medico specialista può diagnosticare il mutismo selettivo a un bambino. Di solito, questo tipo di disturbo inizia a manifestarsi prima dei 5 anni di età, ma diventa più evidente solo con l’inizio della scuola, quando il piccolo vive maggiori interazioni sociali e diventa chiaro che in alcuni contesti riesce a parlare senza difficoltà mentre in altri non riesce a farlo in nessun modo.
Come trattare il mutismo selettivo dei bambini
Il mutismo selettivo nei bambini deve essere trattato solo ed esclusivamente da un medico specialista attraverso un approccio cognitivo-comportamentale mirato. L’obiettivo primario del trattamento consiste nell’aumentare l’autostima dei piccoli e nel ridurre i livelli di ansia.
Solo dopo aver lavorato su questi due aspetti primari il medico potrà potenziare tutta la parte espressiva dei bambini attraverso l’uso di canali comunicativi verbali e non verbali.




























