Come iniziare lo svezzamento del neonato

Quando e come iniziare lo svezzamento del neonato?

Lo svezzamento segna un periodo molto importante per la vita del bambino perché introduce cambiamenti radicali nella sua alimentazione, ma non solo. Sperimentare nuovi sapori porta cambiamenti anche nella sua percezione del mondo esterno.

Fino a qualche anno fa, lo svezzamento classico iniziava con la frutta e, gradualmente, passava al brodo vegetale, alla pappa, alla pastina e via così. Al giorno d’oggi, le indicazioni possono essere diverse a seconda delle varie esigenze che vengono valutate dal pediatra.

Quando iniziare lo svezzamento del neonato
Secondo l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, lo svezzamento può iniziare verso i 6 mesi. In qualsiasi caso, è importante chiedere sempre consiglio a un pediatra e delineare insieme a lui un percorso di svezzamento adeguato a ogni singolo bambino.

Ricordiamoci sempre che una tavola invitante fa la differenza: i bambini amano i colori, soprattutto nelle ciotole che usano ogni giorno per mangiare. A proposito di ciotole: soprattutto i primi anni di vita, è meglio se sono di un materiale morbido e infrangibile. Per chi usa il microonde: prima di inserire la ciotola del bambino in microonde, verificare sempre che il materiale sia adeguato.

Con quali alimenti iniziare
A parte gli omogeneizzati, dopo i 6 mesi i bambini possono iniziare, seguendo sempre le indicazioni del pediatra, a esplorare tutti gli alimenti: il formaggio, la carne (macinata), gli affettati, le verdure, la frutta, la crema di mais e di riso.

Tenere un diario alimentare può aiutare a individuare facilmente eventuali intolleranze o ipersensibilità alimentari.

Alcune teorie incoraggiano l’allattamento anche oltre i 7 mesi, in abbinamento allo svezzamento, riducendo quindi gradualmente le poppate fino a sostituirle completamente quando il bambino compie 1 anno di vita. Secondo queste teorie scientifiche, l’allattamento prolungato (ma non esclusivo) può giocare un ruolo chiave nei bambini geneticamente predisposti al diabete o alla celiachia. Il latte materno, processando maggiormente alcuni alimenti contenenti ad esempio il glutine, aiuta a sviluppare l’apparato digerente e al tempo stesso a rafforzare il sistema immunitario.

Che cosa rimandare
All’inizio, meglio evitare cibi piccanti, troppo lavorati o eccessivamente salati. Anche la cioccolata e il caffè possono essere introdotti più avanti nel tempo: ricordiamoci che un bambino ha tutta la vita davanti, così come non bisogna rallentarlo troppo è fondamentale anche non portarlo a bruciare subito le tappe.

Anche a tavola, i bambini devono essere lasciati liberi di esplorare l’ambiente senza troppi limiti, ma anche senza forzature.