Alimentazione Bambini

L’INRAN, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, ha recentemente sovvenzionato una ricerca sull’alimentazione dei più piccoli, a cura della dottoressa Dina D’Addesa.
La ricerca è stata condotta su 274 bambini per misurare quanto sia diffusa la dieta “mediterranea” nelle scuole dell’obbligo.
I risultati hanno dimostrato, con stupore della ricercatrice, che i cibi più desiderati sono carote e patate, cotte in ogni maniera, mentre 8 volte su dieci spinaci al burro e parmigiano sono rifiutati.
Tra i primi piatti proposti, 9 volte su 10 i bambini hanno scelto il passato di verdura con la pastina, probabilmente perché ricorda un alimento della primissima infanzia.
Per quanto riguarda la frutta, invece, la scelta ricade di solito su banane e agrumi.
La dott.ssa D’Adessa spiega che nell’età evolutiva prevale la tendenza ad assumere quantità eccessive di prodotti ricchi di grassi e zuccheri, con insufficiente consumo di fibre, vegetali e amido. E le pratiche sportive, dal nuoto al calcio, sono spesso limitate a un paio di ore la settimana: troppo poche per compensare la perdita di attività fisiche e ludiche.
Per garantire una corretta alimentazioni ai bambini, la ricerca suggeriva tra l’altro strategie per incentivare il consumo di frutta e verdura; per esempio, lezioni di cucina, giochi con gli ortaggi e pratica nell’orto della scuola. E proprio queste strategie hanno condotto ad un aumento della percentuale di bambini che consuma frutta, anche se solo durante la merenda mattutina.
Ciò dimostra, ancora una volta, che il gusto dei bambini va educato, non semplicemente assecondato. Genitori ed educatori devono semmai sforzarsi di rendere piacevole, accattivante e “premiante” l’assunzione degli alimenti più sani da parte dei loro figli più piccoli. È proprio nell’età evolutiva, infatti, che si decide il destino alimentare di ogni individuo.