Vivere con un non vedente

Consigli concreti per imparare a vivere felicemente con un non vedente.

Cosa significa essere un non vedente? Per capirlo non basta chiudere gli occhi e immedesimarsi nella vita di una persona cieca. Bisognerebbe dimenticare com’è fatto un bicchiere, come funziona un ascensore, come si compone un numero telefonico e milioni di altre immagini mentali che aiutano i vedenti a vivere la quotidianità in modo semplice e comodo.

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Pere vivere con un non vedente è importante, prima di tutto, rendersi conto della diversità tra chi è cieco dalla nascita e chi, invece, lo è diventato dopo un incidente o una malattia. Il secondo caso, sotto molti aspetti, è più traumatico, ma anche il primo non è affatto semplice da gestire: richiede infatti di inventarsi tutto da zero. Chi è cieco dalla nascita ignora le forme, i colori, le espressioni e deve servirsi di tutti gli altri sensi per orientarsi nell’ambiente che lo circonda.

I nostri suggerimenti per vivere al meglio con un non vedente:

1 Prima di avvicinarti a un non vedente fatti notare con un saluto, un colpo di tosse o facendo rumore mentre cammini. Se non ti conosce o se un ospite a casa sua, ricordati di dirgli prima di tutto chi sei.

2 Se devi guidare un non vedente all’aperto o in un luogo che non conosce, non prenderlo per un braccio o per mano perché non lo aiuteresti a percepire i tuoi movimenti. Offrigli piuttosto il tuo braccio e digli di afferrarlo sopra al gomito. In questo modo si orienterà subito nello spazio.

3 Avvertilo sempre prima di attraversare una strada, prima di raggiungere o abbandonare un marciapiede e prima di salire o scendere una rampa di scale.

4 Devi salire su un mezzo di trasporto pubblico? Guida la sua mano sulla maniglia o sul corrimano. Avvisalo se un gradino è particolarmente alto e fagli notare anche il numero di gradini che deve superare. Una volta saliti sul mezzo, appoggiagli una mano sullo schienale di un sedile e, eventualmente, anche sul bracciolo.

5 Prima di salire su un’automobile, invece, indicagli sempre la parte anteriore e quella posteriore della vettura e portagli la mano sul bordo superiore della portiera aperta. Con l’altra mano il non vedente toccherà il tetto della vettura e capirà come orientarsi per arrivare al sedile.

6 Mentre sei a tavola, spiegagli che cosa c’è nel piatto e come sono disposti i cibi davanti a lui. Per orientarti puoi usare l’ordine dell’orologio spiegandogli ad esempio che le arance sono a ore 6, la salsiccia a ore 10 e così via. Non riempirgli mai troppo il bicchiere e, se fuma, porgili un posacenere.

7 Se, per qualche motivo, devi allontanarvi dal non vedente, salutalo o fagli capire che te ne stai andando. Per lui sarebbe alquanto imbarazzante accorgersi di parlare a vuoto a una persona che nel frattempo se ne è andata senza dire niente, non trovi?

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