Patente di guida per disabili: tutti i requisiti

Tutti i requisiti necessari e le procedure da seguire per ottenere la patente di guida per disabili in Italia.

Chi l’ha detto che le persone con disabilità non possono guidare un’auto? In Italia, esiste la patente di guida per disabili che, per Legge, viene denominata «patente speciale». Non si tratta semplicemente della classica B: le patenti speciali possono essere A, B, C, D e permettere quindi la conduzione in strada di mezzi diversi.

Che cosa serve per ottenere una patente di guida per disabili

Ottenere una patente di guida per disabili non richiede procedure particolarmente complesse. L’iter da seguire è praticamente lo stesso di quello che devono rispettare tutti: è necessario sottoporsi prima a una visita medica di idoneità e, successivamente, all’esame di guida vero e proprio.

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Per ottenere una patente di guida per disabili, la procedura è praticamente la stessa che devono seguire tutti: una visita medica di idoneità, un esame teorico e un esame pratico. Le differenze principali possono rivelarsi in concomitanza della visita medica.

Come si svolge la visita medica di idoneità 


Per presentarsi alla visita medica di idoneità è necessario portare con sé un certificato medico e un documento di identità. Sarà discrezione del medico richiedere ulteriori documentazioni cliniche da parte di professionisti specialisti dell’invalidità in causa.

Importante: l’idoneità o la non idoneità alla guida di una persona disabile non può essere definita esclusivamente sulla base di valutazioni cliniche. Nel caso in cui sorgano dubbi sull’idoneità del candidato, la domanda non potrà essere respinta senza aver prima effettuato una prova pratica con un veicolo adattato in base alle esigenze specifiche della persona.

Che cosa sono i veicoli adattati

I veicoli adattati sono auto con personalizzazioni particolari che permettono di semplificare e di aiutare la guida alle persone con disabilità fisiche. In base alle disabilità, è possibile adattare i veicoli con, ad esempio, cambio automatico, freno azionato dal ginocchio, sterzo ai piedi, pomello sul volante, acceleratore manuale e via così.

Nel caso in cui la Commissione d’esame «prescriva» un veicolo adattato, ogni personalizzazione dovrà essere riportata anche sul certificato di guida speciale attraverso codici specifici. Questo significa che la persona con disabilità in possesso della patente di guida speciale su veicolo adattato non potrà condurre nessun altro mezzo privo delle personalizzazioni indicate.

Alcuni codici dei veicoli adattati
Va ricordato che i codici che identificano i veicoli adattati nelle patenti speciali sono validi a livello europeo. Eccone alcuni:

• 20.13: Freno azionato dal ginocchio
• 20.14: Freno di servizio con comando elettrico
• 25.01: Pedale dell’accelerazione adattato
• 25.03: Pedale dell’acceleratore a bilanciere
• 25.04: Acceleratore manuale
• 25.05: Acceleratore azionato dal ginocchio
• 25.06: Servo acceleratore (elettronico, pneumatico ecc.)
• 25.07: Pedale dell’acceleratore a sinistra del pedale del freno
• 40.09: Sterzo ai piedi
• 40.10: Sterzo adattato in altra maniera (joystick ecc.)
• 40.11: Pomello sul volante
• 40.12: Ortesi per mano sul volante
• 40.13: (Uso del volante) Con ortesi

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La Commissione Medica Locale può «prescrivere» al candidato un veicolo adattato in base a esigenze specifiche. Le personalizzazioni saranno indicate, con un codice valido a livello europeo, sia nel foglio rosa sia nella patente speciale rilasciata.

Come avviare il ricorso in caso di non idoneità

Alcuni candidati possono essere inizialmente considerati, dalla Commissione d’Esame, non idonei alla guida di alcun veicolo. In questo caso, la persona in questione può rifiutarsi di firmare il verbale della visita, procedere al ricorso e richiedere una nuova visita di accertamento presso una struttura diversa.

È importante non temporeggiare perché il ricorso può essere inviato, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, entro un massimo di 30 giorni. L’indirizzo a cui inviare il ricorso è:

Ministero delle Infrastrutture e Trasporti
Dipartimento per i trasporti terrestri e per i sistemi informativi e statistici
Direzione Generale della Motorizzazione e della sicurezza del trasporto terrestre
ex "Mot 5"
via G. Caraci, 36
00156 Roma

Come si svolge l’esame di guida per le persone con disabilità

Le prove teoriche e pratiche per ottenere la patente di guida speciale sono essenzialmente identiche a quelle previste per tutti.

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Una volta superata la visita medica e l’esame teorico, il candidato può sottoporsi alla prova pratica finale. Tuttavia, dovrà sempre utilizzare un veicolo adattato, se previsto dalla Commissione Medica Locale.

Anche alle persone con disabilità viene rilasciato un foglio rosa con il quale possono esercitarsi in vista della prova pratica. La vettura utilizzata anche durante le esercitazioni deve però disporre degli adattamenti prescritti dalla Commissione Medica Locale.

Se la persona è già in possesso di una patente, l’esame di guida può non essere sostenuto e la persona in oggetto potrà condurre qualsiasi mezzo a cui è abilitata, purché venga adattato in base alle esigenze evidenziate dalla CML.

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