Città a misura di disabile

Accessibilità disabili

La città italiana più accogliente per le persone disabili è Parma; questo dato emerge dal rapporto 2011 “Disability and social exclusion”, stilato da Isfol (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori).

Parma è in questo senso una città modello, perché dispone di un’agenzia per la disabilità che coordina tutti i tipi d’interventi, dall’urbanistica ai servizi, alla mobilità. In questa particolare top 10 delle città migliori, in base alla vivibilità per chi ha difficoltà di tipo motorio o intellettivo, c’è anche Castel Sant’Angelo, piccolo centro della provincia di Rieti che offre grande accessibilità nelle aree pubbliche. Con poco più di 1.200 anime, secondo i ricercatori Isfol “rappresenta un esempio molto significativo per un piccolo centro che, nonostante le scarse disponibilità economiche, è riuscito a costituire una notevole rete d’assistenza su tematiche che esigono una grande sensibilità”.

Per quanto riguarda i centri più grossi, Milano risulta essere tra le migliori, citata per “l’eccellenza per la disabilità su larga scala”. Il capoluogo lombardo mette infatti a disposizione numerosi servizi e strutture socio-sanitarie di primo livello, soprattutto per quanto concerne la disabilità di tipo comunicativo. Padova e Verona sono invece i capoluoghi delle province venete più accessibili, perché permettono un’alta qualità della vita, specialmente nella differenziazione dei servizi, per esempio il cinema per ragazzi o l’apprendimento.

Torino si distingue per gli eccellenti servizi dedicati agli adolescenti ed agli immigrati, mentre Genova assicura numerosi servizi per la mobilità e per l’assistenza nell’inserimento lavorativo.

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