Come gestire lo stress da lavoro

Come Gestire Stress Lavoro

Imparare come gestire lo stress da lavoro è sempre più una necessità esistenziale, per salvaguardare il proprio benessere, oltre che una vera e propria abilità professionale.

Lo stress indica uno stato di tensione in risposta a sollecitazioni di eventi-stimolo percepiti come fonti disagio. Uno stimolo, pertanto, non è fonte di stress di per sé, ma in relazione a come viene percepito ed interpretato dal singolo soggetto, quindi in relazione alle caratteristiche fisiche e psicologiche di ciascuno. Ciò che può essere stressante per uno di noi non lo è per un altro. Quando l’organismo percepisce come stressori determinati stimoli mette in atto una serie di risposte, alcune immediate ed inconsce, altre più ponderate e di tipo cognitivo. Lo stress è quindi una reazione di adattamento ad una situazione attivata da un insieme di credenze e pensieri nati in relazione ad eventi precedenti. Si pensi, ad esempio, come un’esperienza traumatica con l’acqua in tenera età possa originare un rapporto difficile di diffidenza verso il mare, la piscina ecc.

In una società che richiede una sempre maggiore produttività, di fronte al cambiamento, all’evoluzione dei modi e dei ruoli di essere professionisti, molti possono vivere queste novità nell’incertezza, nel timore del giudizio, nella perdita di identità professionale. Lo stress da lavoro assorbe molta energia, chiedendo ripetutamente di adattarsi, modifica l’equilibrio nervoso e ormonale e riduce la capacità di concentrazione e di produttività, produce ripercussioni psicologiche più o meno gravi e indebolisce il benessere fisico. Le situazioni di malessere e di stress influiscono sull’efficienza e il rendimento delle persone e, perciò, anche su quello del sistema impresa.

Per vivere serenamente la vita professionale, è necessario accettare l’esistenza di pressioni esterne e riconoscerle ed imparare a gestire lo stress. Si tratta di uscire dall’idea di “combattere” contro qualche nemico esterno (il capo, i colleghi, i collaboratori, i clienti…) e cominciare ad osservare, comprendere come eventi esterni possono sembrarci minacciosi ed attivare in noi risposte emotive di disagio. In altri termini significa uscire da un modello percettivo che “ci forza” a stare male, allargando la propria visione delle realtà.

In questi frangenti il supporto di un Counselor può rivelarsi molto utile per ristabilire condizioni positive e di soddisfazione per il proprio ruolo professionale. Attraverso il dialogo e l’ascolto, profondamente empatici, il Counselor aiuta l’individuo a chiarire a se stesso convinzioni e modalità con cui si relaziona alla professione e all’ambiente di lavoro e a comprendere perché non funzionano. Si parte dall’analisi della situazione presente e si mettono a fuoco le ragioni per cui l’individuo vive con stress o con frustrazione il proprio rapporto con il lavoro.

Compito del Counselor è accompagnare le persone, insegnare loro come gestire lo stress da lavoro e fare in modo che ognuno riesca ad esprimere il proprio disagio e a cominciare un percorso per costruire nuove strategie rivolte ad un sempre maggiore benessere. Dopo questa fase esplorativa, il Counselor individuerà, in modo condiviso, i percorsi concreti per imparare a gestire lo stress e a superare le situazione stressanti, gestendoli facendo leva sulle competenze e le potenzialità del lavoratore e mostrandogli che ha in sé tutte le risorse per superare le difficoltà. In questo modo si attiva un processo grazie al quale il cliente è stimolato a trovare in sé le risorse per evolvere verso una situazione positiva, per acquisire maggiore autonomia e responsabilità, liberare energie creative e autorealizzarsi.

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