L’educazione dei bambini a tavola

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L’educazione a tavola si può insegnare – e soprattutto “testimoniare” – anche ai bambini più piccoli. Il metodo più efficace per trasmettere insegnamenti mentre si mangia è infatti mostrare concretamente cosa significa mangiare bene, stare seduti composti e rispettare i compagni di tavola. Inutile quindi imporre delle regole se mamma e papà sono i primi a non rispettarle.

Ricorda sempre che tuo figlio impara a relazionarsi con il mondo imitando i comportamenti dei grandi che lo circondano, quindi prima di insegnargli qualcosa parti correggendo te stesso, oppure fa notare al piccolo che anche tu fai qualche sbaglio, ma cerchi sempre di correggerti meglio che puoi.

Questo non significa che l’educazione dei bambini a tavola debba essere ferrea ed esagerata. Colazione, pranzo, merenda e cena devono essere sempre vissuti come momenti conviviali di piacere nei quali, oltre ad alimentare il corpo con cibi sani, si condividono anche le avventure del giorno, si chiedono consigli e pareri, si parla con calma e si passa un po’ di tempo assieme. È importantissimo dunque anche rispettare alcune fondamentali regole dell’alimentazione infantile.

Come gestire concretamente l’educazione dei bambini a tavola?

Prima di tutto, rendi l’ambiente favorevole ai tuoi obiettivi: fai accomodare il tuo piccolo su una sedia con altezza regolabile per assicurargli una buona postura; acquista delle posate adatte alle sue manine e accertati che siano sicure (lame e punte devono essere arrotondate, il coltello non deve tagliare troppo); non dimenticare bavaglini e salviettine. In commercio esistono inoltre degli utilissimi sottopiatti con ventose che tengono ferme le ciotoline e impediscono ai piccini di versarsi addosso le pappette calde. Questa soluzione, oltre a essere igienica e comoda, fa capire al bambino che non serve sollevare il piatto per mangiare, basta usare le posate e il gioco e fatto!

Quando lo svezzamento è superato, inizia a proporre pranzi e cene complete, ma presenta sempre piccole porzioni per volta. In questo modo stimolerai tuo figlio ad aver voglia di gustare pasti completi invece di concentrarsi solo su una pietanza favorita. Tieni conto che così eviti il problema di dover fare i salti mortali per convincere il tuo bambino a finire tutto, sarà lui stesso a mangiare quello che gli presenti a piccole dosi e a concludere i pasti senza stress.

Infine coinvolgi tuo figlio nelle conversazioni a tavola, non c’è niente di più bello, utile e rassicurante di condividere gli avvenimenti della giornata insieme ai propri cari. Così facendo insegnerai al tuo bambino anche il valore della comunicazione familiare, gli trasmetterai interesse nei suoi confronti e manterrai vivo l’importantissimo legame che si costruisce giorno per giorno tra genitori e figli.

Ricorda che l’educazione nei bambini a tavola comporta anche una dieta sana, varia ed equilibrata. Cerca quindi di provare ricette diverse con diversi ingredienti; ogni tanto però premia il tuo piccolo regalandogli il suo cibo preferito: anche le patatine, nella giusta misura e con la giusta ricetta, possono far parte di un menu buono per la mente e salutare per il corpo.