Che cosa fa Infant Cries Translator?

Infant Cries Transolator: l’app che interpreta e traduce il pianto dei bambini.

«Perché piange?», «L’ho appena cambiato, come mai ora urla così?»: quante volte, ai neogenitori, capita di non riuscire a interpretare il pianto del loro bambino? Per tradurre vagiti, pianti disperati, singhiozzi e urla, nasce Infant Cries Translator: l’app che spiega e traduce il linguaggio dei più piccoli.

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Sembra incredibile, eppure è nata un’app anche per tradurre il linguaggio dei neonati: si chiama Infant Cries Translator e utilizza un database di oltre 200.000 pianti diversi per interpretare e tradurre, nel giro di 15 secondi, quello che i piccoli vogliono comunicare ai loro genitori. Pensate che il database è stato realizzato mettendo insieme le urla di 100 neonati di tutto il mondo.

Colichette, pannolini bagnati, voglia di mangiare, dentini che crescono, stanchezza, bisogno di attenzioni: scoprire le cause delle crisi più disperate non sarà più un problema con quest’applicazione completamente dedicata ai neogenitori. Per capire che cosa scatena il pianto, basta registrarlo per 10 secondi.

Con una grafica semplice e un’interfaccia utente immediata, il sistema è attualmente in grado di riconoscere 4 cause principali di pianto: fame, sonno, dolore e pannolino bagnato. Il resto spetta a mamma e papà, perché il legame che si instaura tra genitori e figli non potrà mai essere superato da nessuna tecnologia.

Infant Cries Translator e stata ideata dai ricercatori del National Taiwan University Hospital Yunlin di Taipei sotto il coordinamento di Chang Chuan-yu. Costa 2,99 € ed è disponibile sia per dispositivi Android, sia per dispositivi iOS.

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