Come comunicare con un disabile autistico

I consigli dell’esperto per capire come comunicare correttamente con un disabile autistico.

Prima di tutto, sottolineiamo che ogni persona è diversa dalle altre e che, di conseguenza, comunica in modo unico. Sono le convenzioni sociali che ci portano a condividere informazioni usando criteri e mezzi comuni. Le persone con autismo, invece, difficilmente imparano a gestire tutti i diversi metodi di comunicazione che usa la maggioranza: semplicemente ne prediligono alcuni e ne ignorano degli altri.

–> Impara a leggere le espressioni del viso!

Premesso che le persone con autismo non amano i rumori bruschi e forti, che non apprezzano i luoghi disordinati o ricchi di stimoli visivi e uditivi, che spesso preferiscono evitare il contatto fisico e oculare, di seguito elenchiamo alcuni suggerimenti che possono aiutarti a capire come comunicare con un disabile autistico in modo corretto.

• Quando possibile, stabilisci una routine precisa e rigida e cerca di rispettarla ogni giorno. In questo modo, la persona con autismo si sentirà più sicura e con il tempo sarà in grado di gestirsi con sempre più autonomia.

• Elenca su un cartellone le diverse attività quotidiane, come mangiare, andare a scuola, fare la merenda, pranzare, leggere, fare i compiti… Specifica anche da che ora a che ora si svolgono tutte le attività elencate, il luogo dove deve recarsi e i materiali che possono servirgli (es. zainetto… ).

Evita di esporre lunghe serie di istruzioni verbali: le persone con autismo hanno dei problemi a ricordare le sequenze. Se la persona o il bambino che stai seguendo sa leggere, scrivi le istruzioni su un pezzo di carta, oppure, quando possibile, disegnale.

• Valorizza il canale visivo: se la persona assistita non sa parlare, puoi usare delle foto o delle illustrazioni per permettergli di indicare con precisione quello che pensa o che desidera.

• Moltissimi bambini con autismo hanno la tendenza a fissarsi su un soggetto, come i treni o le cartine geografiche. La maniera migliore per gestire queste fissazioni è utilizzarle per favorire le relazioni o per motivare lo studio. Se al bambino piacciono i treni, quindi, utilizza i treni per insegnargli la lettura e la matematica leggendo insieme a lui un libro che parla di un treno o chiedendogli di calcolare quanto ci mette una locomotiva ad andare da New York a Washington.

Vuoi saperne di più su come comunicare con un disabile autistico? Contattaci!