Attività motoria per disabili a scuola

Esercizi per pianificare l’attività motoria per disabili a scuola.

L’attività motoria per disabili a scuola crea ottime occasioni di integrazione. A seconda delle età, il programma sportivo può e deve essere strutturato in modi diversi a partire da obiettivi precisi che portino i bambini e i ragazzi a sviluppare e ad acquisire forza fisica, equilibrio e capacità di interazione.

In tutto questo non bisogna mai dimenticare che qualsiasi attività motoria deve incoraggiare, sempre e in primo luogo, il divertimento dei ragazzi. La fatica fisica, quindi, deve passare in secondo piano e deve essere superata gradualmente dai bambini stessi, senza diventare un problema.

La pianificazione di attività motorie inclusive parte quindi dalla volontà di far percepire prima di tutto il piacere del fare alcuni esercizi fisici, mettendo in sordina il dovere e valorizzando ciò che di positivo può trasmettere la ginnastica abbinata al divertimento e alla socializzazione.

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Alcuni esempi di attività motoria per disabili a scuola

Per bambini dai 6 ai 10 anni
Alle elementari, l’attività motoria deve sempre partire dal gioco. Gli obiettivi da raggiungere possono essere, ad esempio, lo sviluppo della muscolatura e dell’equilibrio. Per integrare le attività dei bambini disabili con quelle di tutti, si possono proporre percorsi in palestra con piccoli ostacoli da scavalcare, camminate sulle panche, semplici pesi da sollevare, salti sui materassoni, capriole a terra e passaggi all’interno di tunnel da gioco.

Prima di introdurre gli sport di squadra, consigliamo qualche attività di palleggio con palle mediche, a coppie o a gruppi.

Infine, per proporre lo stretching e l’allungamento dei muscoli all’inizio e alla fine di ogni attività motoria, non possono mancare le grandi palle da fitness (o da yoga), il sogno di ogni bambino.

Per ragazzi dagli 11 ai 13 anni
Alle scuole medie, gli sport di gruppo sono all’ordine del giorno. A questo punto, un ragazzo dovrebbe essere già sufficientemente integrato per partecipare senza ripensamenti alle partite di basket, pallavolo, pallamano, calcio (e via così) della propria classe.

Non sempre, tuttavia, i ragazzi con disabilità arrivano agli 11 anni apprezzando la ginnastica. Quindi, anche in questo caso quel che conta è procedere per gradi, iniziando prima con palleggi a coppie o a piccoli gruppi e solo poi, una volta acquisita un po’ di dimestichezza, proponendo qualche partita.

Per incoraggiarli ad amare le attività sportive, l’unica vera strategia efficace, assecondando il più possibile i gusti e le preferenze, è rispettare i loro tempi, ascoltarli, capirli e non forzarli.

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