Arteterapia e disegno nei bambini down

L’arteterapia comprende tutte quelle attività che utilizzano l’arte a livello educativo, riabilitativo e terapeutico. Il disegno per i bambini con sindrome di down è molto importante perché dà la possibilità di esprimere concetti, pensieri, emozioni apportando notevoli benefici a livello fisico e mentale.

Il disegno comporta un impegno intellettivo piacevole che stimola immaginazione, creatività, fantasia e che può costituire una forma di riabilitazione cognitiva. L’arteterapia con arti figurative contribuisce inoltre anche a rafforzare l’autostima del bambino disabile perché attraverso il disegno, il piccolo crea una sua opera personale e, di conseguenza, percepisce di essere una persona capace di fare delle cose utili, che gli danno soddisfazione e piacciono agli altri, anche se l’effettivo valore estetico del disegno non ha assolutamente nessuna importanza concreta. Quel che conta è che il bambino grazie al disegno capisca che le sue azioni provocano un risultato tangibile.

L’arteterapia e il disegno possono aiutare i bambini disabili ad esprimere emozioni, disagi, conflitti e paure che non sono in grado di raccontare a voce e che possono, in alcuni casi, essere nascosti nell’inconscio. Non solo: queste preziosissime attività aiutano il bambino anche a socializzare perché i progetti artistici vengono spesso realizzati in un contesto di gruppo e questo può favorire le capacità relazionali del bambino.

Il disegno nei bambini con disabilità legate all’udito può diventare un vero e proprio mezzo di comunicazione. I disegni sono infatti molto efficaci nella comunicazione pittografica, quando attraverso lo scambio di segni, o figurine realizzate appositamente, la persona con disabilità comunica i propri pensieri, bisogni, desideri.

Altre forme di arteterapia utilizzano la musica, la scrittura e la lettura per allenare le persone ad esprimersi senza blocchi; queste terapie assumono un’importanza notevole nei casi in cui chi convive con le disabilità abbia anche alcuni deficit linguistici derivati da difficoltà relazionali oppure da principi di autismo.

L’arteterapia – a eccezione della musicoterapia – non è ancora una disciplina riconosciuta dallo Stato, così come non è riconosciuta la figura professionale dell’arteterapeuta. Esiste però la Federazione Italiana Arteterapeuti che prevede una formazione apposita per chi vuole intraprendere questo meraviglioso percorso e valorizzare l’importanza del disegno nei bambini con disabilità.

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