Il ritardo dello sviluppo del linguaggio nei bambini

Quando, perché e in che modo si manifestano i disturbi del linguaggio nei bambini.

Con “ritardo del linguaggio” o “disturbo del linguaggio” si intendono una serie di problematiche del neurosviluppo che si riflettono principalmente sulle capacità dei bambini di comprendere e di utilizzare il linguaggio per comunicare correttamente con gli altri.

Va ricordato che lo sviluppo delle capacità verbali nei più piccoli non segue una linearità universale e non prevede tempistiche nette uguali per ogni bambino. Tuttavia, generalizzando possiamo dire che a 12 mesi i piccoli dovrebbero iniziare a sperimentare la pronuncia delle prime parole e a 24 mesi dovrebbero iniziare a mettere insieme le prime frasi.

Ritardo-del-Linguaggio-nei-Bambini-1024x681 Il ritardo dello sviluppo del linguaggio nei bambini

Dopo i 30 mesi di età, quindi intorno ai due anni e mezzo, il linguaggio dei piccoli dovrebbe iniziare ad arricchirsi sempre di più sfoggiando frasi non troppo complesse, ma composte da almeno 3-4 parole. Quando questo percorso sembra fermarsi o non partire affatto, si potrebbe essere davanti a un ritardo nello sviluppo del linguaggio –> Scopri anche come capire se un bambino ha il disturbo dell’attenzione!

Le cause del ritardo nello sviluppo del linguaggio

Ciò che più di tutto sembra causare i disturbi nello sviluppo del linguaggio è un’anomalia nelle trasmissioni neuronali. In questo senso, potrebbero influire anche episodi epilettici e paralisi cerebrali.

Non vanno tuttavia esclusi i problemi uditivi, le otiti, situazioni ambientali sfavorevoli allo sviluppo del linguaggio e squilibri muscolari orofacciali.

Disturbi-del-Linguaggio-Bambini-1024x707 Il ritardo dello sviluppo del linguaggio nei bambini

I segnali del ritardo del linguaggio nei bambini

Quando, a 12 mesi di età, un bambino sembra avere difficoltà nella comprensione delle richieste e non prova a vocalizzare in nessun modo le prime parole, si potrebbe essere davanti a un ritardo nello sviluppo del linguaggio. Non basta solo questo segnale perché, lo ricordiamo, alcuni piccoli potrebbero sperimentare il linguaggio dopo i 12 mesi, senza presentare tuttavia alcun tipo di problema.

I sospetti di un disturbo del linguaggio si possono intensificare nel momento in cui, a 24 mesi, un bambino conosce e utilizza un vocabolario molto limitato di parole e, dopo i 30 mesi, continua ad avere la stessa difficoltà e a non comprendere frasi anche molto semplici.

Cosa fare se si sospetta un ritardo nel linguaggio

Solo un professionista può diagnosticare il ritardo nello sviluppo del linguaggio, di conseguenza sottolineiamo l’importanza di non tirare le somme troppo facilmente nel caso in cui le caratteristiche sopra elencate rispecchiassero la realtà del proprio bambino.

Consigliamo, piuttosto, di prendere contatto con il proprio pediatra e di prenotare una consultazione in un centro specialistico. Prima si avrà una diagnosi certa e prima si potrà intervenire con attività e programmi personalizzati per aiutare il bambino a sviluppare il più possibile le sue competenze linguistiche.

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