Quando si prenota la visita ortottica?

Visita ortottica sì oppure no? Una guida per capire, in modo semplice e concreto, quando è il momento di prenotare una visita ortottica per i bambini.

L’ortottica può essere definita come un ramo dell’oculistica che si occupa della motilità muscolare e sensoriale degli occhi. Durante una visita ortottica, l’obiettivo è individuare eventuali alterazioni dei movimenti oculari e indagare di conseguenza possibili problemi visivi che questi possono comportare.

In caso di problematiche, l’ortottico può richiedere degli approfondimenti oppure consigliare una terapia per la riabilitazione visiva.

Ortottica-per-Bambini Quando si prenota la visita ortottica?

Le visite ortottiche servono quindi per escludere o diagnosticare patologie specifiche legate ad alterazioni dei movimenti oculari, alterazioni che non devono essere confuse con ripercussioni di altra natura che possono interessare invece la qualità della vista –> Scopri anche come riconoscere le più comuni allergie alimentari nei primi mesi di vita dei bambini!

Come capire se a un bambino serve una visita ortottica

Di norma, il pediatra prevede una prima visita ortottica standard per tutti i bambini a partire dai 6-8 mesi di vita; una seconda visita viene poi proposta all’età di 3 anni e una terza visita è fortemente consigliata almeno un paio di mesi prima dell’inizio della scuola elementare.

Quando fare le visite ortottiche ai bambini: 

Visita 1: a 6-8 mesi
Visita 2: a 3 anni
Visita 3: a 5-6 anni, prima di iniziare al scuola elementare

Quando-Fare-Visita-Ortottica-1024x673 Quando si prenota la visita ortottica?

In alcuni casi specifici, le visite possono essere anticipate ancora prima delle tappe standard previste. In particolare, in caso di: nascita prematura, strabismo, nistagmo (movimenti involontari dell’occhio), occhio pigro o posizione anomala del capo. Capita infatti che alcuni bambini siano naturalmente propensi a storcere la testa nel momento in cui si trovano a fissare qualcosa per un tempo prolungato di 3-4 o più secondi.

Una visita ortottica, in presenza di queste o di altre alterazioni del movimento oculare, è in grado di individuare la natura delle patologie e di modificarne il decorso attraverso trattamenti mirati.

La differenza tra la visita ortottica e la visita oculistica

Tra ortottica e oculistica la differenza è assolutamente sostanziale: la prima si occupa di misurare la vista e di prescrivere compensazioni tramite occhiali o lenti a contatto; la seconda si occupa invece di trattare i disturbi legati a movimenti oculari alterati.

Come si svolge una visita ortottica per bambini

Una visita ortottica può durare circa 20-30 minuti (di più in caso di problematiche) e prevede l’utilizzo di alcuni strumenti da parte del medico. Il fine dell’incontro è valutare la funzionalità dei muscoli oculari e quindi le fasi di analisi prevedono una osservazione dell’occhio sinistro, dell’occhio destro e poi di entrambi gli occhi insieme.

Oltre a questo, l’ortottico dovrà valutare anche altri fattori: la visione tridimensionale, la convergenza, la capacità di visione unitaria, l’accomodazione, eccetera. Gli strumenti utilizzati dall’ortottico permettono di ottenere informazioni necessarie a eseguire una valutazione professionale anche senza contare su una collaborazione particolare da parte dei bambini. Infatti, le prime visite che vengono eseguite entro il primo anno di vita dei piccoli non prevedono in alcun modo feedback da parte dei pazienti.

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