Le malattie senili: riconoscere l’Alzheimer

malattie senili - Alzheimer

Con il passare degli anni è normale e fisiologico andare incontro ad alcune malattie senili, ma questo non significa che non si possano prevenire tanti disturbi ed evitare altrettanti disagi. Non esiste una ricetta miracolosa in grado di prevenire con matematica certezza le malattie senili – come ad esempio l’Alzheimer – ma seguire una dieta sana e praticare ogni giorno un po’ di movimento fisico è il primo passo per migliorare il proprio benessere generale e mantenersi in forma più a lungo.

Si parla di “demenza senile” quando nell’anziano si manifestano contemporaneamente perdita della memoria e diminuzione della capacità cognitiva con un conseguente deterioramento dei rapporti sociali. La demenza senile può causare negli anziani alcune forme di aggressività, incapacità motorie e difficoltà comunicative. Tuttavia, le persone con Alzheimer possono vivere a lungo e per molti anni anche dopo i primi sintomi della malattia.

Non sappiamo ancora nello specifico quali siano le categorie più a rischio di Alzheimer.

Con l’insorgere della vecchiaia tutte le persone possono andare in contro alla demenza senile, anche se una ricerca dimostra che un gene che si trova nel cromosoma 19 (apoE4) aumenta le probabilità del manifestarsi della malattia. Metà degli ammalati di Alzheimer presenta l’apoE4 nel proprio corredo genetico, ma non tutti quelli che ce la hanno sono ammalati di demenza senile.

La diagnosi della malattia avviene tramite un esame che prende in considerazione lo stato fisico e mentale della persona. Non esistono analisi specifiche che accertano a pieno la patologia. Un presunto malato di Alzheimer viene sottoposto a una visita per valutare il proprio livello di memoria, le proprie capacità di linguaggio e di attenzione. Sono inoltre necessarie analisi del sangue e delle urine per escludere la possibilità che un’eventuale perdita della memoria sia dovuta ad altre malattie. Alcune analisi di laboratorio – come risonanze magnetiche, TAC, SPECT e PET – possono servire per tenere sotto controllo l’attività cerebrale degli anziani con malattie senili.

Di seguito, un video di Saluter ci spiega come limitare, ridurre e perfino prevenire alcuni disturbi dell’Alzheimer.

Forse possono interessarti anche le seguenti letture: “Ginnastica dolce per anziani”, “Anziani che rifiutano il cibo” e “Riconoscere e prevenire le malattie degli anziani”.

Vuoi saperne di più su come

riconoscere l’alzheimer?

Contattaci.