Come comportarsi con gli anziani aggressivi

badanti in Italia

A volte succede che alcuni anziani, malati di demenza senile o di Alzheimer, regiscano in modo negativo ed eccessivo a situazioni invece abbastanza semplici da vivere.

Ad esempio, c’è chi si mette a strillare e accusare i propri parenti di averlo trascurato quando invece sono sempre stati presenti e disponibili; c’è chi invece pretende sempre di più o critica a dismisura chi gli sta vicino, oppure chi manifesta un carattere estremamente egoista e sfoga gli effetti delle medicine sui familiari.

Di seguito qualche consiglio su come comportarsi con gli anziani più aggressivi:

  • mantieni la calma: se accendi la conversazione puoi scatenare reazioni ancora più accese. Prova piuttosto a distrarlo, a farlo concentrare su qualcosa di alternativo su cui magari avete idee in comune. Anche se dice cose che ti fanno irritare, ricordati che è la malattia a parlare, non lui;
  • cerca di evitare di rimproverare o punire il malato, per esempio, rifiutando un piacere. Per quanto possa averti offeso con il suo atteggiamento aggressivo, servirebbe solo a peggiorare la situazione. L’anziano malato di demenza dimentica spesso velocemente l’accaduto e, in ogni caso, non considera le sue azioni negative perché i freni inibitori si allentano con l’avanzare dell’età;
  • ogni volta che l’anziano si innervosisce, prova a capire cosa ha innescato l’arrabbiatura e, di conseguenza, se possibile evita di ripetere parole o gesti sgraditi. Non sempre, tuttavia è facile, né per i parenti né per un eventuale aiuto esterno, soprattutto se chi assiste la persona anziana non è un assistente qualificato e professionale. Non scoraggiarti e continua a stare vicino al tuo caro, quel che conta è l’affetto che provi per lui e che gli trasmetti ogni giorno;
  • favorisci un ambiente di vita calmo, tranquillo e consolida le abitudini quotidiane giorno per giorno: in questo modo eviterai sorprese all’anziano e sarà più facile prevedere reazioni infelici;
  • l’anziano malato di demenza può agitarsi in compagnia di persone che non conosce. Sarebbe meglio in questo caso limitare le visite a poche persone per volta che sono a conoscenza della situazione e non reagiscono in modo scontroso a eventuali gesti aggressivi dell’anziano.

Fonte: Alzheimer Italia

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