Intervista a Alessandro Parrini, Jacopo Angiolini e Pierferdinando Palmieri

Alessandro Parrini, Jacopo Angiolini e Pierferdinando Palmieri sono tutti allievi dell’Istituto Cortivo che hanno scelto di specializzarsi in Coaching. Gli ambiti in cui metteranno in pratica le loro nuove competenze sono i più disparati: dalla musica allo sport.

Alessandro Parrini, Musicista

Penso che il Coaching, nell’ambito musicale, possa diventare uno strumento molto efficace per aiutare le persone a esprimere al meglio il loro potenziale. Le mie passioni mi portano anche negli ambiti dello sport e il mio sogno è riuscire a coniugare il Coaching alle tecniche meditative.

«Grazie al corso dell’Istituto Cortivo, mi fermo molto più spesso a riflettere su quello che sto vivendo e a chiedermi dove voglio andare»

Da quando ho iniziato il corso, mi rendo conto di aver sviluppato molto di più la mia consapevolezza emotiva: una caratteristica davvero preziosa a livello personale, non solo lavorativo. Per imparare ad ascoltare gli altri, un buon Coach deve prima di tutto imparare ad ascoltare se stesso.

 

Jacopo Angiolini, Consulente

Io ho uno studio privato a Treviso in cui lavoro come libero professionista organizzando consulenze individuali. Ho iniziato il Corso dell’Istituto Cortivo dopo aver lavorato come giornalista e nell’ambito della direzione teatrale perché mi sono sempre sentito attratto dalle varie sfaccettature dell’essere umano.

«Un Coach deve continuare ad aggiornarsi perché questo ambito è in continua evoluzione»

Imparare ad ascoltare e a dare attenzione alla persona con cui ci si sta confrontando sono in assoluto due caratteristiche importantissime per lavorare in quest’ambito. E forse sono anche le più difficili da coltivare.

 

Pierferdinando Palmieri, tecnico sportivo federale

Lo sport dovrebbe sempre andare di pari passo con il Coaching. Ho sempre lavorato con i bambini nell’ambito delle scienze motorie, ma sentivo che mi mancava qualcosa, un approccio olistico oltre che tecnico. Lo sport non è solo prestazione, può essere anche uno strumento utile per il recupero sociale e lo sviluppo delle relazioni interpersonali.

«Ho imparato a conoscere me stesso, a osservare gli altri, ad ascoltare le persone in modo attivo. Ora percepisco molto meglio chi mi sta di fronte»

Mi sono iscritto al corso dell’Istituto Cortivo soprattutto per mettere in pratica le competenze acquisite a casa e in famiglia, ma in una federazione sportiva è inevitabile doversi confrontare costantemente con enti locali, scuole, persone. Ho cambiato il mio approccio in moltissimi contesti diversi.