Intervista a Zanta Cristina

Cristina Zanta ha scoperto la passione per l’Assistenza ai Disabili mentre frequentava i Corsi dell’Istituto Cortivo. Al momento di scegliere la specializzazione, ha deciso di seguire una vocazione che non aveva mai realizzato di avere dentro di sé.

Ciao Cristina, come mai hai scelto l’Assistenza ai Disabili?

Avevo iniziato i Corsi all’Istituto Cortivo convinta di specializzarmi in Assistenza agli Anziani, ma quando mi sono trovata a scegliere il percorso definitivo mi sono buttata sull’Assistenza ai Disabili. Non so neanche io perché ho cambiato rotta così all’improvviso, ma sono felicissima di averlo fatto perché ho scoperto una vocazione che non pensavo di avere.

 

«Per lavorare con i disabili bisogna essere in grado di mettersi nei loro panni, di provare empatia e, al tempo stesso, nei momenti più difficili bisogna riuscire a essere forti anche per loro»

 

Raccontaci com’è andata la tua esperienza di tirocinio

Il tirocinio è stato meraviglioso, l’ho svolto alla «Casa Santa Teresa del Bambin Gesù» di Carpi, in provincia di Modena. Questa struttura accoglie 10 persone con disabilità diverse e vari operatori.

 

«Durante questa esperienza, ho scoperto quanto amo aiutare le persone con disabilità e quanto sia rigenerante stare insieme a loro»

 

A livello mentale è molto impegnativo lavorare con i disabili perché bisogna continuare a imparare, riuscire a mettersi nei loro panni e saper gestire situazioni anche difficili, ma io quando iniziavo o quando finivo le mie giornate di tirocinio ero sempre felice di quello che stavo facendo.

E adesso dove lavori?

Faccio volontariato nella stessa struttura in cui ho svolto il tirocinio. La prospettiva è di iniziare presto a lavorare ufficialmente con loro e di entrare nel team.

Quali sono, secondo te, le caratteristiche fondamentali per lavorare con i disabili?

Servono tantissime caratteristiche e c’è sempre qualcosa da imparare, soprattutto dai colleghi con più esperienza. In generale, posso dire che bisogna avere tanta pazienza, desiderio di migliorare e voglia di aggiornarsi. Bisogna anche imparare a non portarsi dietro i propri problemi durante il giorno e a lasciare le preoccupazioni del lavoro fuori dalla propria vita personale.