Intervista a Rosalba Fida

Rosalba Fida ha una lunga storia da Educatrice alle spalle e, per offrire ancora più sostegno alle famiglie, ha deciso di iscriversi al Corso di Counseling dell’Istituto Cortivo. La sua preparazione l’ha portata a coordinare l’Asilo Nido del Comune di San Genesio ed Uniti, in provincia di Pavia, e a pubblicare il libro «I bambini minchia non vengono dalla luna» con Il Gruppo Albatros Il Filo.

Ciao Rosy, come mai hai deciso di continuare il tuo percorso formativo anche se avevi già molte competenze in ambito educativo?

Io ho una storia di 25 anni come educatrice e il mio lavoro mi porta spesso a confrontarmi con i genitori dei bambini che seguo, a volte anche a comunicare problematiche e quindi a toccare argomenti molto delicati. Non è affatto semplice e ho sentito la necessità di migliorarmi sotto questo punto di vista. All’Istituto Cortivo mi si è aperto un mondo nuovo, mi sono trovata davanti proprio a quello che cercavo e che non sapevo né definire né chiarire con me stessa.

«Amo stare con i bambini. Non esiste nessun altro lavoro in cui, ogni giorno, qualcuno ti accolga come un vero cantante rock»

Perché hai scelto proprio il Counseling?

Ho scelto il Counseling per imparare a relazionarmi con le famiglie dei bambini. Gli studi di psicologia che ho fatto prima di iniziare a lavorare mi sono certamente serviti molto, ma avevo bisogno di andare oltre al nozionismo e all’approccio scientifico per stringere e costruire rapporti molto più umani e personali con ognuno dei genitori che incontro.

Tu hai scritto anche un libro, come si chiama e dove possiamo trovarlo?

Il mio libro ha un titolo molto particolare, si chiama «I bambini minchia non vengono dalla luna» e si può acquistare su Mondadori Store, Feltrinelli, Hoepli, Amazon e altre librerie. È una provocazione che gioca molto sull’ironia per comunicare ai genitori dei messaggi molto importanti sul loro ruolo e sulle loro scelte. A volte, mi viene da pensare che i genitori siano schiavizzati dai figli e rinuncino al loro compito educativo, con il mio libro cerco di riportare un po’ di lucidità e di concretezza su questi argomenti.

Ho scelto un tono leggero perché non volevo scrivere un manuale troppo professionale, è stata una scelta azzeccata per affrontare temi diversi, anche importanti, senza appesantire troppo i concetti e rendendoli alla portata di tutti.

«Questo libro mi ha permesso di far riflettere i genitori giocando sull’ironia. Ricordiamoci che i bambini li educhiamo noi, le nuove generazioni non crescono così come sono da sole»

Hai avuto modo di mettere in pratica le tue competenze di Counseling finora?

Sì, certo. È cambiato tutto il mio approccio da quando mi sono iscritta all’Istituto Cortivo, sono riuscita a rientrare nel mio vero ruolo e a rallentare per poter osservare e ascoltare meglio. Questo mi ha permesso di organizzare laboratori, incontri, tè per l’ascolto collettivo con i genitori e a trasmettere loro la sicurezza di non essere soli.

 

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