Intervista a Roberta Onori

Roberta Onori di Roma lavora come Assistente all’Infanzia al micro-nido «L’Isola dei Tesori», la stessa struttura in cui ha svolto il tirocinio. Nonostante il difficile periodo che ha caratterizzato questo 2020, è entusiasta del suo percorso di studi e della posizione lavorativa che è riuscita a conquistare.


Ciao Roberta, quando hai scoperto la passione per l’Assistenza all’Infanzia?

Devo dire che per me è stata una piacevole scoperta. Mentre facevo la baby-sitter, ho incontrato una ragazza che lavorava nel micro-nido in cui ho svolto il tirocinio e in cui attualmente lavoro anche io. Stava cercando una figura per sostituire un’Educatrice in maternità e, vedendomi con i bambini, mi ha chiesto se volevo provare a fare un’esperienza nella sua struttura.

Da quel momento, mi sono appassionata tantissimo e ho scelto di specializzarmi con l’Istituto Cortivo per confermare ancora di più la mia preparazione e per acquisire un titolo di studio.

«È una grande soddisfazione poter lavorare nello stesso posto in cui ho svolto il tirocinio. Mi conferma tutti i passi avanti che ho fatto»

Come si svolge la giornata al micro-nido?

Io sono molto fortunata perché ho un ruolo che prevede molta presenza, inizio quindi la mattina presto e finisco nel tardo pomeriggio. Dopo l’accoglienza e il gioco libero, proponiamo la merenda e un’attività di laboratorio, come ad esempio dei disegni particolari o dei lavoretti. Concludiamo la mattinata con un gioco strutturato e dopo ci prepariamo per il pranzo.

Quando abbiamo finito di mangiare, laviamo i bambini e cambiamo i pannolini in vista della nanna pomeridiana. Prima che i genitori vengano a riprenderli, proponiamo di nuovo la merenda e il gioco libero.

Che consigli daresti alla Roberta di qualche anno fa?

Le consiglierei di essere più sicura di se stessa e di pensare in modo più positivo perché i sogni possono realizzarsi, se lo vogliamo veramente. Mi incoraggerei anche a prendere di nuovo la decisione di investire su me stessa e di iscrivermi al Corso dell’Istituto Cortivo.

«In futuro, quando sarò sufficientemente autonoma, sogno di aprire un Asilo tutto mio. E sono sicura di riuscirci»