Intervista a Monica Di Meo

Monica Di Meo si è specializzata, all’Istituto Cortivo, in Assistenza ai disabili e in Assistenza turistica ai disabili. Attualmente, attraverso la sua agenzia di viaggi, collabora con l’Anfass di Fiuggi nella creazione di percorsi turistici accessibili e come Assistente all’interno dell’organizzazione.

Da dove ti è venuta l’idea di occuparti di Assistenza ai Disabili e di turismo accessibile?
Io e la mia famiglia siamo responsabili di una struttura alberghiera e di un’agenzia di viaggi. Quando lavoravo nella struttura alberghiera ero sempre la prima a occuparmi delle persone con esigenze particolari. Svolgere Assistenza, per me, era spontaneo. Andando avanti, dopo aver avuto altre esperienze personali con un bambino autistico, ho deciso che per aiutare concretamente chi ha delle difficoltà dovevo assolutamente acquisire competenze più specifiche.

«Sono molto soddisfatta della preparazione che mi ha trasmesso l’Istituto Cortivo: ora ho tutti gli strumenti necessari per fare quello che ho sempre sognato di fare»

In questo momento, di che cosa ti occupi all’interno della tua agenzia di viaggi?
Mi occupo dell’organizzazione e della coordinazione di viaggi individuali e di gruppo. Ho appena cominciato a dedicarmi anche al turismo accessibile attraverso uno studio sul territorio.

Quest’estate hai organizzato dei viaggi particolari per ragazzi con disabilità?
Sì, ho organizzato viaggi soprattutto in treno perché secondo me è il mezzo che attualmente garantisce l’assistenza migliore. Insieme all’Anfass di Fiuggi, realtà in cui ho svolto il mio tirocinio formativo, ho organizzato dei viaggi al mare, allo Stadio e in altri punti di riferimento ludici di svago. In alcune occasioni, ho avuto anche la possibilità di accompagnare direttamente una ragazza con disabilità.

«Lavorare con i disabili nell’ambito del turismo accessibile richiede molta sensibilità, voglia di sorridere e desiderio di divertirsi insieme agli altri»

Parlaci del tuo tirocinio formativo all’Anfass di Fiuggi: è stata un’esperienza utile?
È stata un’esperienza che mi ha cambiato la vita. È stata anche una prova molto impegnativa perché non sono mancati gli ostacoli da superare, ma farcela è stata una grande conferma per me, mi ha fatto capire che è proprio questo quello che voglio fare. Devo tanto di quello che ho imparato all’Istituto Cortivo e altrettanto alla responsabile dell’Anfass che mi ha messa davanti a casi difficili per farmi crescere e migliorare.

In che modo stai collaborando, attualmente, con l’Anfass?
A parte i viaggi che organizziamo insieme alla mia Agenzia, all’interno dell’Anfass continuo a svolgere il mio ruolo di Assistente ai Disabili facendo delle sostituzioni. Andando avanti, il mio desiderio è che continuino ad aumentare le possibilità per lavorare insieme.

«Ho diversi progetti per il futuro. Creare, ad esempio, dei momenti d’incontro e di svago dedicati soprattutto ai genitori dei ragazzi con disabilità»