Intervista a Miriam Merigo

Dopo aver completato il percorso di studi al Liceo delle Scienze Umane, Miriam Merigo della provincia di Brescia, ha cambiato momentaneamente ambito iscrivendosi a Lettere. Tuttavia, il suo interesse per i bambini non ha mai smesso di ricordarle quale fosse la sua vera passione e l’ha riportata all’Assistenza all’Infanzia con il Corso dell’Istituto Cortivo. Da poco più di un mese, Miriam è riuscita a entrare alla facoltà di Scienze della Formazione e fa tesoro di quello che ha imparato nelle sue precedenti esperienze.

 

«Fin da bambina giocavo a “fare la Maestra”. Alle elementari, mi divertivo a fare l’appello con un piccolo registro finto»

 

Ciao Miriam, come mai hai deciso di iscriverti all’Istituto Cortivo?

Al tempo, dopo il Liceo, mi sono iscritta a Lettere, ma non sono mai riuscita ad accettare l’idea di fare un lavoro che non mi coinvolgesse completamente. Io amo i bambini, in particolare la fascia d’età tra 0 e 11 anni. Quindi, mentre aspettavo la possibilità di riscrivermi a Scienze della Formazione, ho iniziato il corso all’Istituto Cortivo e questa esperienza ha avuto un ruolo fondamentale nella mia ammissione alla facoltà.

In che modo il Corso dell’Istituto Cortivo e il tirocinio hanno fortificato le tue competenze?

Se sono entrata alla facoltà di Scienze della Formazione è anche grazie allo studio e al tirocinio che ho svolto grazie all’Istituto Cortivo. La parte teorica è stata fondamentale per mettere delle basi molto solide ad argomenti complessi come pedagogia, sociologia e psicologia, ma non solo.

Il tirocinio l’ho svolto in due realtà diverse: all’Asilo Nido Le Coccinelle, a Cremona, con bambini da 0 a 3 anni, e in un grest estivo di un Paese di provincia, con bambini da 6 a 11 anni. È stato molto formativo per me avere a che fare con fasce d’età così diverse tra loro.

 

«Adesso, sogno di laurearmi e di poter lavorare in futuro con i bambini delle scuole elementari. Un sogno che si sta già realizzando un po’ alla volta»

 

Quali sono, secondo te, le caratteristiche necessarie per lavorare con i bambini?

Bisogna avere pazienza e capire che ogni bambino ha necessità diverse. Bisogna aver voglia di scoprire i piccoli nel profondo, non solo di restare in superficie, perché ognuno di loro ha delle caratteristiche che riflettono l’ambiente in cui vivono. Il ruolo dell’Educatore comprende anche il rendersi conto di avere questa e altre responsabilità.