Intervista a Michela Conti di hellougo.com

 


UGO è un servizio di accompagnamento alla persona con fragilità: persone di età avanzata, con problemi di autonomia o con disabilità. UGO mette a disposizione Assistenti e Operatori formati e selezionati attraverso uno screening molto attento e accurato. È richiedibile attraverso una piattaforma tecnologica che garantisce il tracciamento e la tempestività del servizio, in linea con i ritmi che oggi scandiscono le nostre vite.

Istituto Cortivo ha avviato insieme a UGO una partnership per la segnalazione allievi post attestato. Ce ne parla Michela Conti in rappresentanza di hellougo.com.

Buongiorno Michela, perché ha scelto di avviare una partnership con l’Istituto Cortivo?

Alla base c’è una condivisione di valori e un’unione d’intenti molto profonde: la serietà degli Assistenti, la qualità del servizio, la vicinanza empatica, rendono l’Istituto Cortivo il Partner perfetto per la nostra realtà. Abbiamo in programma un forte sviluppo sul territorio e Istituto Cortivo è una risorsa fondamentale per noi, per selezionare periodicamente nuove figure professionali in maniera efficiente e con garanzie di qualità molto forti.

«Insieme diamo vita a delle preziose opportunità per gli Assistenti e a servizi fondamentali per le famiglie».

Qual è il valore aggiunto degli allievi dell’Istituto Cortivo?

Dai primi incontri che ho avuto con gli allievi dell’Istituto Cortivo posso dire di aver riscontrato capacità, serietà e competenza. Sono certa che saranno un grande sostegno per le persone che avranno bisogno di loro.

Quali caratteristiche ricerca di più in una figura professionale da inserire nel suo team?

La consapevolezza dell’impatto che un servizio di caregiving come il nostro ha, in prima battuta sull’utente, poi sulla sua famiglia, infine sul territorio, inteso come sistema sociale esteso. Per questo parliamo di Impatto Sociale. È fondamentale per svolgere il proprio lavoro in modo completo, credere fortemente in quello che si fa. Mi spiego meglio: relazionarsi con una persona che ha bisogno di un sostegno richiede competenza ma anche empatia. Non è un lavoro come un altro, bisogna metterci cuore, sensibilità, passione, ogni giorno e non solo quando si è predisposti a farlo. E la continuità di questo affiancamento riporta la persona progressivamente a ritrovare fiducia in sé, nella sua capacità di “poter fare” e nel futuro. Significa per l’individuo tornare a vivere attivamente, ognuno secondo le sue possibilità. Questo processo incide positivamente sulla gestione familiare allargata, dove accudire un proprio caro fragile è spesso fonte di tensione, stress, frustrazione. La figura professionale che entra in punta di piedi in famiglia per gestire questo tipo affiancamento, deve avere qualità ferme, grande consapevolezza e la capacità empatica di entrare in sintonia con l’utente ma anche coi suoi familiari.

Bisogna anche dimostrare serietà: intendo puntualità agli appuntamenti, precisione nel passaggio delle informazioni, chiarezza nella comunicazione delle proprie competenze. Il servizio che offriamo vuole essere leader in termini di qualità e ogni anello della catena deve lavorare in questa direzione. I nostri operatori sono il nostro biglietto da visita e la messa in pratica dell’etica UGO. Con l’Istituto Cortivo abbiamo trovato un pieno allineamento.

Il mondo dell’Assistenza alla persona, in questo momento, pretende molta più preparazione rispetto al passato. Cosa ne pensa?

Lo confermo. Essere preparati è assolutamente una necessità quando si tratta di aiutare gli altri, soprattutto oggi in un sistema sociale più incerto e dove il tessuto familiare è disgregato, anche solo territorialmente. Bisogna creare un percorso a tappe che aderisca alle naturali fasi dell’invecchiamento e che per ognuna di queste tappe preveda servizi calibrati. Una tendenza molto diffusa nelle famiglie è il cercare di gestire tutto internamente, più a lungo possibile, in un equilibrio precario e logorante, per far intervenire Assistenti per anziani solo quando ormai la situazione è al limite o spesso degenerata. Questo accade per varie ragioni di accettazione e consapevolezza: spesso non si parla apertamente e in modo diffuso dei primi problemi dell’invecchiamento e non sono note soluzioni su misura e flessibili, precedenti e meno invasive rispetto alla badante o all’assistenza sanitaria.

Con UGO cerchiamo di far comprendere l’importanza della prevenzione che si articola anche attraverso l’affiancamento progressivo nella quotidianità, in fasi della vita in cui si è fragili ma ancora indipendenti se affiancati da un operatore che veste i panni di un amico, di un supporto piacevole, di una buona compagnia.

 

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