Intervista a Marina Shabi

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Marina Shabi ha sempre lavorato con i bambini, ma a un certo punto della sua vita ha deciso di ricominciare a studiare per perfezionare le sue competenze e per proporsi nel mondo professionale con un titolo di studio in più.

Ciao Marina, dove lavori in questo momento?
Nei prossimi mesi estivi ho in programma di lavorare all’interno del campus estivo organizzato dalla stessa struttura in cui ho svolto il tirocinio dell’Istituto Cortivo. A fine percorso, infatti, la responsabile mi ha proposto di continuare a lavorare con loro e forse in settembre ci saranno anche nuove prospettive insieme.

«Essere apprezzata durante il tirocinio mi ha confermato di essere sulla strada giusta»

Raccontaci di più sulla tua esperienza di tirocinio…
L’ho svolto all’Asilo Le Tate Turchine, a La Spezia. È stato un periodo splendido e sono riuscita a inserirmi fin da subito all’interno della squadra di lavoro. Ho iniziato seguendo i bambini più piccoli da 0 a 2 anni e ho continuato approcciandomi ai più grandi durante i laboratori. Sono molto felice e soddisfatta.

E com’è andato, invece, lo studio durante il Corso?
Anche con lo studio è andato tutto bene: le dispense sono chiare, i materiali disponibili in qualsiasi momento. E se avevo dei dubbi, i tutor mi rispondevano sempre in modo più che esaustivo. La prova è che sono riuscita a dare gli esami con periodicità anche se ho una figlia che, come tutti i bambini, necessita di molte attenzioni.

«Per lavorare con i bambini servono passione, pazienza e amore. Se ci sono queste tre caratteristiche, si può superare qualsiasi difficoltà»

Qual è la cosa che ami di più del tuo lavoro?
Amo l’affetto dei bambini e il modo che hanno di dimostrarlo attraverso gesti semplici ma ricchi: un abbraccio, una risata. Qualsiasi cosa arrivi dai bambini io la amo infinitamente.