Intervista a Marianna Prina

Marianna Prina di Torino, ha sempre amato i bambini, ma quando ha iniziato a lavorare ha messo da parte la sua passione. Dopo un periodo complesso e di cambiamento, Marianna ha deciso di seguire i suoi sogni e di diventare Assistente all’Infanzia. Oggi lavora alla Fondazione Istituto della Sacra Famiglia a Torino

 

«A 19 anni ho scelto di lavorare in un negozio per confermare la mia indipendenza economica. Oggi seguo i miei sogni e la mia passione»

 

Ciao Marianna, come hai fatto a trovare lavoro così velocemente?

Subito dopo il tirocinio, lo staff della Fondazione Istituto della Sacra Famiglia mi ha chiesto di continuare a lavorare con loro. È stato il regalo più bello che potessero farmi.

L’esperienza del tirocinio è stata bellissima, ho passato quel periodo con i bambini dell’ultimo anno di Asilo Nido. Ho avuto la fortuna di inserirmi in un team molto disponibile con colleghi che mi hanno dato fiducia fin da subito e mi hanno lasciato proporre, in prima persona, delle attività ludico-ricreative.

Raccontaci la giornata tipo di un’Assistente all’Infanzia

Adesso io mi occupo dei bambini più grandi, dai 4 ai 5 anni. In questa scuola, il progetto educativo prevede molto lavoro sulla comprensione, sull’interpretazione e sulla gestione delle emozioni. Quindi iniziamo l’accoglienza chiedendo a tutti i bambini come si sentono e se vogliono raccontarci qualcosa per poi passare alle attività del giorno o alle uscite quotidiane.

Durante la bella stagione, svolgiamo molti progetti di educazione ambientale, ma durante tutto l’anno proponiamo anche manipolazione, psicomotricità, gioco-musica e molto altro.

 

«Svolgere il tirocinio mentre studiavo mi ha permesso di imprimere a fondo quello che trovavo nei libri attraverso l’esperienza pratica del quotidiano»

 

Hai qualche sogno nel cassetto?

Voglio continuare ad aggiornarmi e a imparare, magari focalizzandomi sulle problematiche che sono in aumento e che hanno bisogno di attenzione da parte nostra, come ad esempio i bes e i dsa.