Intervista a Maria Isabel Ramirez

 

Maria Isabel Ramirez vive in Svizzera, ma ha vissuto tutta la sua vita in Spagna, in situazioni fragili e di grande difficoltà familiare. Questa esperienza le ha permesso di maturare una particolare sensibilità nei confronti dell’aiuto alla persona, tanto da portarla a specializzarsi proprio in Assistenza ai Disabili e all’Infanzia.

 

«Quando ero giovane, non ho potuto studiare perché non avevo né le possibilità né il sostegno per farlo. Oggi ho deciso di investire nella mia formazione per aiutare altri bambini a passare un’infanzia più felice della mia»

 

Ciao Isabel, com’è stato rimettersi a studiare con l’Istituto Cortivo?

È stata l’esperienza più importante di tutta la mia vita. L’Istituto Cortivo mi ha insegnato tanto, inoltre mi ha dato la possibilità di lavorare fin da subito, infatti dopo la conclusione degli studi io non mi sono mai fermata un attimo.

Ho imparato talmente bene quello che dovevo fare che, durante il tirocinio, i miei responsabili mi hanno chiesto se avevo già avuto esperienze passate perché sembrava che facessi questo lavoro da tutta la vita.

Come si svolge la giornata tipo di un Assistente?

Io lavoro in una struttura che assiste persone con tante disabilità diverse e di qualsiasi età. A volte mi capita di fare la notte con gli utenti e quindi li aiuto durante la cena, la passeggiata serale, l’igiene, lo svolgimento di alcuni lavoretti manuali o la movimentazione di base.

Quando faccio il turno della mattina, invece, inizio dall’igiene e dalla colazione, poi accompagno gli utenti alle attività del giorno e alle visite specialistiche, li aiuto a pranzare e gli faccio compagnia. In tutto questo, cerco sempre ovviamente di incoraggiare la loro autonomia e di tenerli su di morale.

 

«Fare l’Assistente deve essere una scelta di cuore, altrimenti sei perso, non puoi aiutare veramente e blocchi l’intera équipe»

 

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Spero che mia sorella possa studiare all’Istituto Cortivo e sogno di aprire una scuola per bambini bisognosi nel mio Paese, per dare un piccolo contributo a migliorare la situazione nella mia terra di origine.