Intervista a Francesca Nava

Francesca Nava di Roma sogna di lavorare con i bambini in difficoltà. E, in parte, questo suo desiderio si è già realizzato: subito dopo aver concluso il Corso per diventare Assistenti all’Infanzia, Francesca ha iniziato a seguire una bambina con Sindrome di Andermann e, insieme a lei, ha confermato la sua fortissima passione per l’aiuto alla persona.

«Ho capito che dovevo lavorare nel mondo sociale a 18 anni, durante un’esperienza di volontariato. Poi, ho scelto di specializzarmi con l’Istituto Cortivo per approfondire le mie competenze e per avere un titolo formativo»

Ciao Francesca, all’Istituto Cortivo hai approfondito anche il Programma Baby Signs ®, lo ritieni utile per lavorare con i bambini in difficoltà?

Assolutamente sì, per me è stato fondamentale acquisire anche delle competenze per quanto riguarda il linguaggio e la comunicazione non verbali. Mi stanno aiutando molto con la bambina che sto seguendo proprio in questo periodo.

Raccontaci come sta andando la tua esperienza lavorativa attuale

In questo periodo collaboro con un Asilo Nido, quando c’è necessità di un aiuto in più; mentre il resto del tempo mi occupo di una bambina disabile con la Sindrome di Andermann. Questa patologia comporta diverse difficoltà: ritardo mentale, parapresi, neuropatia progressiva… Io mi propongo come un’amica, le faccio compagnia e condividiamo dei momenti di spensieratezza.

Questa bambina comunica solo con gli occhi e, per me, è stata una vera sfida aiutarla perché non avevo mai avuto altre esperienze pratiche simili. Un po’ alla volta, ho imparato a capire cosa ama, come vuole che mi ponga nei suoi confronti, di che cosa ha bisogno e quando.

«Anche il periodo del tirocinio è stato meraviglioso. L’esperienza sul campo ha completato notevolmente la mia preparazione»

Qual è la cosa che ami di più del tuo lavoro?

Che non è un lavoro. Per me è una vera e propria dedizione per la vita, ringrazio ogni giorno di poter aiutare qualcuno, di stare con i bambini così come di assistere la piccola che sto seguendo. Ho fatto anche altri lavori nella mia vita finora, ma non li sentivo parte di me tanto quanto l’Assistenza.