Intervista a Elena Irrera, assistente infanzia

La storia di Elena Irrera è una storia di cambiamento, di ascolto di sé e di coraggio. Per molti anni ha lavorato nel settore dell’ospitalità. Un’esperienza lunga e significativa, che le ha permesso di sviluppare competenze relazionali, organizzative e di cura dell’altro.

Come per molte persone, la pandemia ha rappresentato per Elena un momento di pausa forzata, ma anche di profonda riflessione. È stato proprio in quel periodo che ha sentito nascere il bisogno di reinventarsi professionalmente, di rimettersi in gioco e di dare spazio a una passione che sentiva autentica: il lavoro con i bambini.

Spinta da questa esigenza di cambiamento, Elena ha iniziato a informarsi e ad approfondire le diverse opportunità formative, fino a scoprire l’offerta didattica dell’Istituto Cortivo. La struttura del percorso, i contenuti proposti e l’approccio formativo l’hanno incuriosita fin da subito, portandola a scegliere di intraprendere il corso per diventare Assistente all’infanzia.

Tornare a studiare dopo anni di lavoro non è stato semplice. All’inizio, Elena ha dovuto riorganizzarsi, soprattutto dal punto di vista del metodo di studio. I primi esami hanno richiesto impegno e adattamento, ma con il passare del tempo è riuscita a trovare il suo ritmo. Dopo i primi due o tre esami, il percorso ha iniziato a scorrere con maggiore naturalezza, restituendole anche il piacere dello studio.

Uno degli aspetti che Elena ha apprezzato maggiormente è stata la possibilità di confrontarsi con materie nuove, mai affrontate prima. Discipline diverse, anche di ambito scientifico, che inizialmente potevano sembrare complesse, si sono rivelate stimolanti grazie a un’impostazione chiara e accessibile. Le spiegazioni, la varietà delle prove d’esame e l’equilibrio tra teoria e applicazione pratica hanno contribuito a rendere l’apprendimento più comprensibile e coinvolgente.

Il percorso formativo all’Istituto Cortivo ha rappresentato per Elena non solo un’opportunità di crescita professionale, ma anche personale. Studiare ciò che sentiva realmente affine ai propri interessi le ha permesso di rafforzare la motivazione, acquisire nuove competenze e guardare al futuro con maggiore consapevolezza.

La sua esperienza è un esempio di come, anche dopo molti anni di lavoro in un altro settore, sia possibile ripensare il proprio percorso, rimettersi in gioco e costruire una nuova progettualità professionale, partendo da ciò che davvero appassiona.