Intervista a Deborah Cavafave

Deborah Cavafave lavora come accompagnatrice in uno Scuolabus e come Assistente all’Infanzia in una Ludoteca Babyparking in provincia di Roma. Prima di iscriversi all’Istituto Cortivo, aveva un passato nell’ambito della ragioneria, ma quando ha capito che la sua passione è lavorare con i bambini, ha preso in mano le redini della sua vita.

«Lavorare con i bambini mi permette almeno in parte di tornare bambina, di vivere in un mondo unico e meraviglioso»

Ciao Deborah, tu lavori già da tanto tempo nel Sociale. Come mai hai deciso di iscriverti all’Istituto Cortivo per specializzarti in Assistenza all’Infanzia?

Io ho iniziato a lavorare in Ludoteca quando avevo solo 19 anni, ero molto giovane, ma per poter continuare mi sono trovata davanti alla richiesta di intraprendere una formazione adeguata. Mi sono iscritta all’Istituto Cortivo proprio per questo motivo.

Con quali realtà lavori adesso?

Sono accompagnatrice in uno Scuolabus e Assistente in una Ludoteca Babyparking in provincia di Roma. Le mie giornate sono molto movimentate perché inizio con i bambini dello Scuolabus alle 7.30. Dopo aver lasciato i piccoli con le Maestre, vado a studiare oppure in Ludoteca, e riprendo quando arriva il momento di portare i bambini a casa per il pranzo. Nel pomeriggio, lavoro in Ludoteca organizzando attività educative, ludiche, aiuto compiti, eccetera.

«Studiare all’Istituto Cortivo mi ha cambiata tantissimo, anche come mamma. Adesso sono molto più consapevole delle fasi dello sviluppo e riesco a spiegarmi certi comportamenti che prima non riuscivo a comprendere. Mi sento più completa»

Qual è la cosa che ami di più del tuo lavoro?

In assoluto, la relazione con il bambino. Sedersi per terra e stare con lui. Costruire un rapporto e un dialogo che non può crearsi con i genitori, sia perché il tempo che si dedica ai figli purtroppo è scandito dai ritmi del lavoro, sia perché il contesto familiare permette di arrivare solo fino a certi limiti.

 

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