Intervista a Barbara Menato

Barbara Menato della provincia di Verona, lavora da qualche anno come assistente per due bambini con problemi di apprendimento. Attraverso il Corso per Assistente all’infanzia dell’Istituto Cortivo, ha deciso di ufficializzare e di approfondire la sua preparazione, per essere ancora più efficace e utile nel suo lavoro quotidiano.

Ciao Barbara, come mai ti sei iscritta all’Istituto Cortivo anche se avevi già una laurea?

Il corso di laurea che ho seguito a Trento mi ha specializzata in sociologia e politiche europee. Quando ho iniziato a lavorare avevo quindi una formazione già abbastanza completa, però nell’ambito dell’infanzia avevo diverse incertezze, nonostante io sia mamma.

E il Corso dell’Istituto Cortivo ha completato la tua preparazione?

Sì, l’ha completata benissimo. Grazie al tirocinio ho avuto modo di mettere in pratica quello che avevo acquisito sui libri e di fare esperienza sul campo. Ora mi sento molto più preparata anche nelle situazioni in cui i bambini fanno dei capricci o mancano di concentrazione, adesso so davvero come affrontare anche queste situazioni.

«Durante il tirocinio, non avrei mai pensato di creare un legame così forte con i bambini. È stata un’esperienza che porterò sempre con me»

E hai ricevuto una proposta di lavoro proprio al Nido in cui hai svolto il tirocinio…

Esatto, dopo una settimana di tirocinio al Nido mi hanno chiesto di portare avanti la collaborazione, ma ho dovuto rifiutare perché sto già seguendo altri 5 bambini quest’estate. Ricevere questa proposta è stato importante per me perché mi ha confermato la mia preparazione.

Parlaci del progetto imprenditoriale che stai portando avanti

Il mio sogno è creare, nella mia zona, un centro di aiuto per i bambini con difficoltà di apprendimento. L’idea sarebbe quella di aiutare i piccoli in tantissime situazioni quotidiane, come ad esempio durante i compiti ma anche durante la socializzazione e il gioco.

Per questo progetto, avevo in mente di coinvolgere anche un logopedista e uno psicomotricista, ma l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha rallentato i progetti, ci vorrà ancora del tempo prima di farcela.