Intervista a Alice Ciceroni

Alice Ciceroni della provincia di Rieti, ha scoperto la passione per l’Assistenza ai bambini mentre faceva altri lavori. Dopo un periodo di volontariato e di babysitting, ha deciso di rimettersi in gioco e di intraprendere il Corso all’Istituto Cortivo. Oggi, lavora a «La Tana Verde», Associazione socio-culturale Arci.

Ciao Alice, in che cosa consiste il tuo lavoro oggi?

«La tana verde» è un’Associazione di promozione culturale che ha al suo interno anche uno spazio dedicato ai bambini. Io mi occupo dei piccoli insieme alle educatrici, l’approccio prevede molta libertà e contatto con la natura. In ambienti più scolastici, imparare attraverso gli errori sembra una perdita di tempo, qui invece i bambini sono incoraggiati a trovare da soli le loro soluzioni.

Com’è andato il tuo tirocinio?

Il tirocinio l’ho svolto alla ludoteca «L’Isola Felice», in provincia di Rieti. In quel caso, io mi sono occupata di bambini dai 13 mesi ai 2 anni e mezzo inizialmente con un approccio osservativo, progressivamente più attivo, aspettavo quindi che fossero i bambini a venire da me e a quel punto intervenivo seguendo le indicazioni delle educatrici.

«Durante il tirocinio, è stata notata fin da subito la mia predisposizione ad assistere i bambini con problematiche e disabilità»

Qualche storia ti è rimasta nel cuore?

Sì, diverse. Un bambino, ad esempio manifestava mutismo selettivo, un po’ alla volta abbiamo iniziato a comunicare a modo suo attraverso i gesti. A un certo punto, a forza di stare insieme ha iniziato a cantare per parlare con me e con le maestre, poi a chiederci delle cose sottovoce, piano piano.

Con un altro bambino invece, non si riusciva a comunicare, non c’era contatto visivo. Si ipotizzava un deficit dell’attenzione, e il covid non ha aiutato, ma anche lui è riuscito a recuperare velocemente.

E infine con un bambino che mordeva tutto e tutti, anche i genitori. Con lui abbiamo fatto un bel periodo di rieducazione all’approccio alla fisicità fino a quando siamo riusciti a modificare alcuni comportamenti aggressivi.

«L’Assistenza all’Infanzia è un percorso immenso e senza fine, voglio continuare a esplorarlo in ogni modo possibile»

Hai qualche sogno per il futuro?

Sogno di continuare a lavorare con i bambini, ma di approcciarmi anche ai ragazzi con disabilità. Studiare all’Istituto Cortivo mi ha fatto capire che posso affrontare percorsi formativi lavorando e che il mio desiderio di diventare anche educatrice è realizzabile, un passo alla volta.