Intervista a Alan Conconi 

Alan Conconi vive in Svizzera, si è specializzato in Assistenza all’Infanzia e ai Disabili mentre stava già lavorando in un Asilo Nido. La sua è stata una scelta dettata dal desiderio di approfondire le sue competenze per essere ancora più efficace durante le attività educative.

Ciao Alan, come mai hai scelto di riprendere a studiare mentre stavi già lavorando?
Avevo bisogno di ampliare la mia formazione per svolgere il lavoro che stavo già in parte facendo in un Asilo Nido. La struttura in cui lavoravo mi ha consigliato di rivolgermi proprio all’Istituto Cortivo e di conseguenza ho scelto di approfondire gli ambiti che mi sarebbero serviti di più.

 

«Avevo un sogno e sono riuscito a realizzarlo. Tuttavia, non mi fermo qui e continuo a investire in me stesso per crescere e per migliorarmi»

 

Com’è andato il tuo tirocinio?
Molto bene, l’ho svolto all’Asilo «La Kiocciola», a Pregassona, in Svizzera. Durante questa esperienza ho imparato davvero tutto quello che mi serviva insieme a un team fantastico che mi ha sempre aiutato.

Raccontaci in cosa consiste oggi il tuo lavoro
In questo momento sto lavorando in un Asilo che segue il Metodo Montessori, quindi è molto diverso da quello che facevo prima, ma sto imparando bene anche grazie alla formazione interna. Durante il giorno sto con bambini di fasce d’età diverse, partecipo a tutte le attività educative, ma anche alla messa a letto e all’aiuto durante il pranzo.

 

«Guidare i bambini nelle scoperte di ogni giorno e vederli crescere sani, con i giusti princìpi: è questa la cosa che amo di più del mio lavoro»

 

Cosa ne pensi del fatto che gli Assistenti all’Infanzia uomini siano rari in questo campo?
Forse, a causa di alcuni nostri retaggi culturali, tendiamo spesso a credere che debbano essere principalmente le donne a occuparsi dei bambini. Per me, invece, l’uomo può avere un ruolo altrettanto importante, anche se giustamente diverso.

Penso che gli uomini possano dare davvero tanto durante le diverse fasi di crescita dei piccoli, ma in questo momento devono conquistarsi con un po’ più di fatica la fiducia dei genitori.