{"id":9444,"date":"2017-03-08T09:25:11","date_gmt":"2017-03-08T08:25:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cortivo.it\/cortivoinforma\/?p=9444"},"modified":"2021-04-27T10:05:32","modified_gmt":"2021-04-27T08:05:32","slug":"socializzare-bambino-sordo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cortivo.it\/cortivoinforma\/infanzia\/socializzare-bambino-sordo\/","title":{"rendered":"Socializzare con un bambino sordo"},"content":{"rendered":"<h2>Attivit\u00e0 per socializzare con un bambino sordo, all\u2019asilo e a scuola.<\/h2>\n<p>A scuola, a casa, al lavoro e in qualsiasi situazione quotidiana, l\u2019interazione tra persone richiede principalmente modalit\u00e0 comunicative verbali. Dal gioco all\u2019apprendimento, dal lavoro alla socializzazione, la nostra societ\u00e0 basa tutte le sue attivit\u00e0 sul trasferimento di informazioni da una persona all\u2019altra.<\/p>\n<p>Per un bambino sordo, imparare a interagire con il mondo e a <strong>non isolarsi<\/strong> \u00e8 di fondamentale importanza fin dai primissimi anni di vita. Tutto ci\u00f2 che un bambino impara dal momento della sua nascita diventa ogni anno pi\u00f9 stabile e automatico. Se il bambino impara a rivolgersi agli altri solo tramite una persona che traduce il linguaggio non verbale, avr\u00e0 sempre pi\u00f9 bisogno di filtri; allo stesso modo, se un bambino impara a isolarsi sar\u00e0 sempre pi\u00f9 portato a farlo.<\/p>\n<p><center><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TGTk17Ay2D0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/center>La comunicazione del bambino sordo si basa, principalmente, sul <strong>LIS<\/strong>, il <strong>linguaggio dei segni<\/strong>. Oltre al LIS, anche i movimenti labiali aiutano le persone sorde a comprendere un discorso senza \u00absottotitoli\u00bb, ma con evidenti difficolt\u00e0 dettate dai diversi modi di parlare di ognuno di noi.<\/p>\n<p>Per aiutare un bambino sordo a leggere il labiale, e quindi a capire quello che la sua maestra o che i suoi compagni di classe dicono anche senza la traduzione LIS, \u00e8 importante che chi parla scandisca bene le parole e accentui i micro-movimenti della bocca e della lingua. \u00c8 necessaria, dunque, la collaborazione da parte di tutti e una sensibilizzazione preliminare.<\/p>\n<p>Attenzione, per\u00f2, a non far diventare il bambino sordo il \u00abdiverso\u00bb della classe. L\u2019occasione pu\u00f2 diventare un\u2019ottima opportunit\u00e0 per far capire quanto tutti siamo unici e irripetibili, per spiegare ai bambini quanto ognuno di noi abbia una storia diversa e particolare che lo contraddistingue dagli altri.<\/p>\n<p>Punto fondamentale per aiutare i bambini sordi a scuola \u00e8, certamente, il reperimento delle informazioni riguardanti la diagnosi del suo deficit, le sue competenze acquisite, i percorsi di riabilitazione attivati. Educatori, operatori sanitari, assistenti, interpreti LIS e famiglia devono quindi <strong>collaborare e confrontarsi<\/strong> periodicamente per trasmettere competenze e informazioni sull\u2019andamento delle attivit\u00e0 l\u2019uno all\u2019altro. Ogni informazione sul bambino sordo, sul suo carattere, sulle sue abitudini e sulla sua disabilit\u00e0 pu\u00f2 rivelarsi fondamentale nel momento del suo inserimento sociale.<\/p>\n<p><strong>Capire e conoscere chi si ha davanti<\/strong> \u00e8 la premessa che sta alla base di qualsiasi attivit\u00e0 di aiuto alla persona.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 per inserire un bambino sordo in un contesto di bambini normodotati, quindi, devono prevedere momenti in cui il deficit uditivo non compromette l\u2019esito dei giochi e dell\u2019apprendimento. Parliamo ad esempio dei metodi educativi che prevedono la manipolazione degli oggetti, il disegno, la realizzazione di statuine con la pasta e sale, il teatro delle marionette, la pittura.<\/p>\n<p>Tra le attivit\u00e0 fisiche che non necessitano di comunicazioni orali non possono mancare all\u2019appello i giochi come Palla avvelenata, La strega mangia colori, Un-due-tre-stella; quelli da tavolo con le carte, Monopoli, il gioco dell\u2019oca; divertimenti singoli come il ping-pong, il calcio balilla o i giochi di squadra come il calcio e il basket.<\/p>\n<p>Anche il nuoto, svolto in compagnia della classe, pu\u00f2 rivelarsi un ottimo alleato della socializzazione. Il contatto con l\u2019acqua, infatti, aiuta tutti, non solo i bambini sordi, a stabilire un rapporto con il proprio corpo. Al tempo stesso, l\u2019attivit\u00e0 ludica garantisce buone occasioni per condividere esperienze con gli altri, per socializzare, per comunicare le proprie emozioni attraverso gesti e movimenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attivit\u00e0 per socializzare con un bambino sordo, all\u2019asilo e a scuola. A scuola, a casa, al lavoro e in qualsiasi situazione quotidiana, l\u2019interazione tra persone richiede principalmente modalit\u00e0 comunicative verbali. Dal gioco all\u2019apprendimento, dal lavoro alla socializzazione, la nostra societ\u00e0 basa tutte le sue attivit\u00e0 sul trasferimento di informazioni da una persona all\u2019altra. 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