Intervista ai diplomati del corso di Counseling

Nessuno, meglio dei nostri corsisti, può descrivere il corso di Counseling, ciò che permette di raggiungere e le prospettive che offre. Lasciamo loro la parola attraverso 3 storie di sogni e di scoperte.

Cinzia Pol di Conegliano (TV), Counselor e responsabile di un parco divertimenti per bambini

Diventare Counselor era il mio destino. Quando mi sono iscritta al corso, ne avevo davvero tanto bisogno. Gestivo lo stesso parco divertimenti per bambini nel quale lavoro ora, ma proponevo meno servizi rispetto a quelli attuali. Ora organizzo incontri con i genitori e ho cambiato totalmente l’approccio con la clientela. 

«Un counselor deve essere presente, capace di ascoltare e aver raggiunto un buon equilibrio personale, prima di tutto con se stesso»

Il corso non è stato solo un’opportunità formativa, ma prima di tutto un’occasione per lavorare su me stessa, per scoprire ciò che è veramente importante per me, a raggiungere un equilibrio individuale. Sono cambiata sotto tutti i punti di vista: professionale, familiare, sociale. È stata una vera e propria trasformazione per me e ora sento di essere sulla strada giusta. 

Luciana Gagliardi di Rutigliano (BA), futura Counselor

Quando mi sono iscritta al corso ero già al secondo anno di università, ho portato i due percorsi formativi parallelamente. Con l’università ho fatto esperienza sul campo mediante due tirocini. 

L’università mi ha dato il titolo e tanta teoria ma non il metodo; un metodo che con il corso Counselor dell’istituto Cortivo ho acquisito e sentito mio perché fondato sulla relazionalità e non sulla concettualità. Ora grazie alle competenze acquisite non ho più possibilità ma una rivoluzione interiore e professionale perché un lavoro con l’utenza non può prescindere da un lavoro su se stessi.

«Il mio lavoro in 3 parole: apertura, empatia, accoglienza»

Io ho due grandi progetti per il futuro: creare uno sportello di consulenza per le famiglie che convivono con persone con disabilità e avviare attività per inserire i ragazzi con problematiche diverse nei contesti sociali. Credo che molto spesso non siano i problemi a creare dei disagi, ma il modo in cui li guardiamo. Abbiamo tutti gli strumenti per prendere consapevolezza di questa situazione, dobbiamo solo aiutarci a tirarli fuori. 

«Il Counseling è una rinascita, ti permette letteralmente di vedere il mondo con occhi diversi»

Cinzia Fascendini di Verceia (SO), futura Counselor

Al primo incontro con il rappresentante del corso, volevo ricevere informazioni sul settore dell’assistenza all’infanzia. A un certo punto, invece, mi presenta la figura del Counselor e mi dice: «il Counseling aiuta le persone a trovare più soluzioni dentro se stessi». Ho sentito un click dentro di me ed è stato proprio in quel momento che ho capito che quella era un’opportunità, un regalo che la vita mi stava facendo.

«È bello quando c’è il risveglio, è una trasformazione dalla quale nessuno può tornare indietro perché quando hai scoperto il cambiamento possibile, quel cambiamento è già avvenuto, tu sei già sulla strada per il meglio che sei e sarai»

Noi facciamo molta fatica a capire che meritiamo di stare bene, l’ho provato su di me e lo vedo sugli altri. mi piace l’idea di aiutare le persone a capire che la vita è un dono e che meritiamo tutti di viverla al meglio di quello che desideriamo. Grazie al percorso di studio del Counseling, ho imparato ad ascoltarmi, ho incontrato persone con cui condivido valori molto importanti e ho scoperto che esiste uno spazio in cui anch’io posso essere felice.