Intervista a Flavia Lanza

“Ho incontrato l’Istituto Cortivo al momento giusto – spiega Flavia Lanza di Casavatore in provincia di Napoli – il lavoro che facevo nel campo della comunicazione era un po’ in crisi e il mio desiderio era di dare una svolta alla mia vita su più piani, dall’umano al professionale”.

Raccontaci tutto…

“Ero una freelance che si occupava di ufficio stampa nel settore delle mostre d’arte. A un certo punto il lavoro ha cominciato a non andare come prima e, quando ancora ero a Milano, ho avuto la fortuna di incontrare un critico d’arte che lavorava con gli artisti a una formazione che stava tra il Coaching e il Counseling. Mi è sembrato molto interessante e ho cercato un corso che potessi frequentare anch’io e, in internet, mi sono imbattuta nella proposta del Cortivo. Già dopo i primi incontri ho capito che mi si stava aprendo un mondo, una nuova prospettiva non solo professionale ma anche di crescita personale. Purtroppo, a causa di un grave incidente stradale, ho dovuto interrompere tutto. In quell’occasione ho però potuto riscontrare la grande disponibilità dell’Istituto che, venendomi incontro, mi ha permesso di recuperare velocemente il tempo perso”.

La tua è stata quindi una scelta appropriata?

“Sì, senza dubbio. Il corso triennale di Counseling del Cortivo offre strumenti efficaci per un vero e proprio cambiamento, è ben strutturato e segue i corsisti passo dopo passo non solo nella didattica, ma soprattutto dal punta vista umano. Insomma, una formazione che è un’autentica esperienza evolutiva, che mi ha permesso di affrontare anche alcuni lati di me che avevo sempre lasciato nell’ombra…”.

Dove hai svolto l’esperienza di tirocinio?

“Il Cortivo offre anche questo: la possibilità di svolgerlo a partire dalle proprie inclinazioni e peculiarità individuali. I responsabili del corso mi hanno consigliato di prendere un appuntamento con Rosalba Monaco del Centro Studi Athenaeum 2000 di Napoli, realtà che si occupa di formazione scolastica e professionale con attività che vanno dal doposcuola ai percorsi riservati ai laureati in cerca di sbocchi professionali, alla preparazione per concorsi pubblici e selezioni private. Mi è stata data la possibilità di partecipare al loro programma prima come osservatrice e poi come affiancatrice per il caso di un bambino con disturbi dell’apprendimento e, infine, come consulente di una docente neo assunta durante il suo anno di prova, che ho seguito dalla progettazione delle attività didattiche alla stesura della relazione finale. In contemporanea, vista la possibilità concessa dal Cortivo di sperimentare liberamente, ho aggiunto alle 150 ore presso Athenaeum 2000 ulteriori esperienze più attinenti alle mie attitudini personali: un lavoro sul corpo e sulla creatività che trovo molto affini al mio approccio alla professione di Counselor”.

A questo punto siamo curiosi!

“Con Monica Colosimo, docente del corso di Counseling ho ritrovato il piacere di una scrittura tutta mia, non più strettamente professionale e al servizio degli altri, bensì uno strumento di autoconoscenza e migliore percezione della mia interiorità. Con Dianora Basile, terapeuta cranio-sacrale, sono diventata una facilitatrice Bars di Access Consciousness®. È un approccio di scuola californiana vicino agli ultimi studi nel campo delle neuroscienze secondo il quale le cariche elettromagnetiche di pensieri e convinzioni si concentrano in determinati punti lungo barre energetiche che scorrono attorno e attraverso il capo. Il facilitatore le avverte con le dita delle mani e, esercitando una pressione, lascia scorrere convinzioni e idee negative o limitanti consentendo al paziente un benefico lavoro interiore per facilitare più consapevolezza. Ho potuto sperimentare l’efficacia della tecnica personalmente. In seguito con Dianora ho iniziato e porto avanti la facilitazione di alcune classi di scambi di Bars. Parallelamente ho conosciuto e appreso il metodo T.R.E.® con Cheda Mikic: ho sperimentato e successivamente condotto come operatore in formazione delle sessioni individuali e di gruppo e una parte di questo lavoro mi è stato riconosciuto come tirocinio”.

In che cosa consiste questa tecnica?

“In una serie di esercizi guidati che portano a una tensione muscolare tale da provocare il cosiddetto ‘tremore neurogeno’, il cui obiettivo è completare ed integrare a livello fisico l’esperienza del trauma (studi scientifici hanno dimostrato l’effetto benefico del tremore neurogeno in persone sotto stress o vittime di traumi o violenze). Durante la seduta l’operatore rimane in contatto con la persona ponendogli domande finalizzate a una maggiore conoscenza di sé”.

Ci pare di capire che la tua intenzione è implementare il lavoro di Counseling con queste innovative tecniche. È così?

“Sì, vorrei usare lo strumento creativo della scrittura e il lavoro sul corpo per condurre le persone a una vera evoluzione personale capace di facilitare scelte e cambiamenti. Per me è stato un percorso decisamente liberatorio che, grazie anche al Cortivo, ha letteralmente cambiato le mie prospettive di vita”.